PORTO TOLLE (Rovigo) – “Regione ed Europa unite per difendere la nostra identità e costruire il futuro del Delta.” Con queste parole Cristiano Corazzari, assessore regionale e candidato alle prossime elezioni regionali del Veneto, ha sintetizzato il senso dell’incontro che si è tenuto oggi al Consorzio di Scardovari, insieme all’europarlamentare Anna Maria Cisint (Lega).
Una serata di confronto concreta, dedicata al futuro delle lagune del Delta del Po e alle prospettive di sviluppo di un territorio tanto fragile quanto strategico.
Con loro anche il presidente del Consorzio Paolo Mancin, il sindaco di Porto Tolle Roberto Pizzoli e l’assessore alla pesca Tania Bertaggia, che hanno ribadito l’importanza di una collaborazione istituzionale forte per garantire una gestione sostenibile e produttiva delle risorse locali.
“L’Europa deve guardare con più attenzione alle nostre realtà produttive – ha sottolineato Cisint –. Stiamo lavorando per presentare un progetto complessivo di vivificazione e scavo delle lagune, per preservare la biodiversità e rilanciare la produttività del Delta, patrimonio non solo veneto ma nazionale.”

Nel corso dell’incontro è stato ricordato anche l’intervento della Regione del Veneto da 14 milioni di euro, finanziato con risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC), destinato proprio alla vivificazione delle lagune del Delta del Po.
“Un investimento strategico – ha spiegato Corazzari – per coniugare tutela ambientale e rilancio economico. È un progetto che nasce dal territorio e trova oggi ascolto anche in Europa. Quando Regione ed Europa lavorano insieme, i risultati si vedono. Vogliamo costruire una nuova governance per il Delta, basata su concretezza e responsabilità.”
Corazzari ha inoltre annunciato la costituzione di una task force operativa per snellire le procedure amministrative e accelerare i tempi dei lavori, così da garantire risposte rapide alle comunità locali.
“Il Delta non ha bisogno di parole ma di azioni. Serve una visione lunga che unisca tutela ambientale, sviluppo produttivo e sostegno alle famiglie e ai lavoratori della pesca. Qui non difendiamo solo un settore economico, ma una comunità che vive in equilibrio con la natura.”

L’incontro si è concluso con l’impegno condiviso di rafforzare il dialogo tra Unione Europea, Regione, enti locali e mondo della pesca, per dare piena attuazione al piano e costruire una strategia comune per il futuro del Delta del Po.
Una sinergia forte, che riconosce ai pescatori il ruolo di custodi della biodiversità e protagonisti dello sviluppo sostenibile del territorio.

















