ROVIGO – La Corte dei Conti del Veneto ha assolto l’ex presidente della Provincia di Rovigo Marco Trombini dall’accusa di danno erariale legata alla decisione di recesso dal Consvipo.
La Procura regionale aveva chiesto la condanna di Trombini al pagamento di 34.555,56 euro, ritenendolo responsabile di aver innescato, con quella scelta, un contenzioso arbitrale che avrebbe comportato un costo per l’ente provinciale.
La difesa dell’ex presidente, rappresentata dall’avvocato Valeria Toso del Foro di Rovigo, ha contestato integralmente le accuse, sostenendo che la decisione fosse stata assunta nel rispetto delle normative statali volte alla riduzione della spesa pubblica, in particolare in relazione alle società partecipate.
Secondo quanto evidenziato, l’operato di Trombini sarebbe stato inoltre supportato da pareri tecnici favorevoli degli uffici competenti della Provincia.
Con la sentenza del 15 aprile 2026, la Corte dei Conti ha accolto le argomentazioni difensive, riconoscendo la complessità della vicenda e respingendo la richiesta di condanna avanzata dalla Procura. Contestualmente, ha disposto che sia la Provincia di Rovigo a farsi carico delle spese legali.
Soddisfazione è stata espressa dallo stesso Trombini, che vede nella decisione un riconoscimento della correttezza del proprio operato come amministratore pubblico.
Un incarico, ha ricordato, svolto per quattro anni senza percepire indennità di carica.
La pronuncia chiude quindi una vicenda giudiziaria che aveva sollevato interrogativi sulla gestione delle partecipate e sulle scelte amministrative adottate durante il mandato dell’ex presidente, riportando ora il giudizio sul piano della legittimità delle decisioni assunte.













