Appello dei consiglieri comunali alla giunta della sindaca Valeria Cittadin: "il tempo passa ed i problemi rimangono. Urgono soluzioni"

ROVIGO – Il primo appuntamento delle notti d’estate a Rovigo (LEGGI ARTICOLO) è stato un successo e quindi “Chiusi i festeggiamenti per il primo anno di amministrazione della sindaca Valeria Cittadin (LEGGI ARTICOLO) (ci attenderemo in consiglio un resoconto più dettagliato delle cose fatte… e di quelle non fatte), ci pare giunto il momento – per la giunta – di tornare ad occuparsi delle cose concrete e della città” affermano Diego Crivellari e Palmiro Franco Tosini, consiglieri comunali del Partito democratico e della lista civica inclusiva.

“I problemi, del resto, a Rovigo non mancano. Continua a destare notevole preoccupazione, in particolare, la situazione delle partecipate del Comune: lo stallo conclamato di Ecoambiente, ricondotto – così pare – ad una mera questione di nomine, dopo l’infinito e non ancora concluso balletto sull’impianto di Sarzano legato ai fondi Pnrr; la situazione di As2 (LEGGI ARTICOLO), realtà strategica ma che pare attraversare una crisi senza fine e ora vede i lavoratori in stato di agitazione; lo stallo di Iras, altra espressione non riusciamo ad utilizzare oggi, nonostante le rassicurazioni avute dal sindaco nel corso dell’ultimo consiglio comunale, in merito a novità risolutive che sarebbero dovute arrivare dalla Regione in tempi stretti se non addirittura strettissimi.

Ma il tempo scorre – continuano Crivellari e Tosini – Una attesa indefinita o quasi infinita, ormai, anche per i cittadini di Rovigo, un po’ come accadeva per il povero protagonista de “Il deserto dei Tartari” di Dino Buzzati.

Aggiungiamo, per concludere almeno provvisoriamente, la partita a scacchi che da mesi oppone il partito di maggioranza relativa al sindaco sulla nomina dell’ottavo assessore (LEGGI ARTICOLO). Non passa settimana senza che la pubblica opinione sia resa edotta sui possibili criteri che dovrebbero condurre all’ennesimo rimpasto. Prima le deleghe? Prima il via libera del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia? O prima la benedizione istituzionale degli organi superiori di partito? Ad oggi, anche su questo fronte, nulla di fatto. Nel frattempo, i problemi e le criticità continuano ad accumularsi” concludono i consiglieri comunali di Rovigo.

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