Tiziano Menon risponde duramente alla Civica per Rovigo che accusa il sindaco di Rovigo di offrire "panem et circenses" ai cittadini per cercare consenso tra i cittadini e distogliere il giudizio dalle proprie mancanze amministrative

ROVIGO – “Indossare sorrisi e celare rabbia è un segnale contrastante per collaborare alla crescita della città, il futuro dipende dal comportamento di tutti, anche di chi è all’opposizione.

La Civica per Rovigo (LEGGI ARTICOLO) ignora che il Sindaco e l’intera coalizione i consensi li hanno già avuti”. Lo afferma Tiziano Menon per l’associazione culturale e politica “Uniti per Rovigo capitale del Polesine” di stampo civico a supporto del sindaco Valeria Cittadin in risposta alle accuse di voler annebbiare il giudizio dell’operato dell’amministrazione a sei mesi dall’insediamento con un carosello di eventi, in occasione delle festività.

“La volontà di questa amministrazione di mettere al centro di ogni azione una grande apertura sociale è evidente anche dalle parole dil sindaco in occasione del bilancio di fine anno (LEGGI ARTICOLO).

La nostra associazione evidenzia il disprezzo con cui “qualcuno” guarda all’operato di questa maggioranza che di fatto sta cambiando volto alla città – continua Menon – Da dove viene tanta supponenza? Sono forse infastiditi da chi ragiona con la propria testa? O pensano che i cittadini non siano in grado di prendere coscienza dei cambiamenti e che per maturare tale coscienza sia necessario il loro intervento colmo di disprezzo? Oltre alla arroganza e rabbia che pervadono le critiche traspare anche in modo chiaro la poca considerazione verso i cittadini di Rovigo: ma davvero si pensa che qualcuno possa essere indotto a esprimere consensi politici perché annebbiato dalla musica o da un brindisi? Ma è così bassa la considerazione che qualcuno ha della gente di Rovigo?

Siamo convinti che le famiglie, i giovani, gli anziani di Rovigo abbiano voglia di riscoprire il piacere di passeggiare e vivere la loro città; la grande partecipazione agli eventi natalizi è la risposta più oggettiva a tutto ciò. Inoltre nel nostro territorio l’amministrazione sta lavorando e monitorando situazioni da tempo ignorate: le situazioni di indigenza, i problemi dell’immigrazione e della sicurezza, le aziende che chiudono e licenziano, i disoccupati e le molte persone che cercano gli avanzi nella spazzatura.

L’ostentata opulenza di un falso progressismo con il Rolex al polso non ci appartiene e non ci attrae ed è nostro intento e dovere far crescere la città anche nel settore commerciale e sociale con negozi illuminati a festa, con spettacoli e attrazioni di ogni genere giochi festosi e natalizi per i più giovani.

E’ pur vero che qualche negozio ha abbassato la saracinesca, ma per uno che chiude due o tre aprono, e negare l’evidenza significa disprezzare la propria città. Questa maggioranza dimostra di amare e volere valorizzare la città, la Rovigo di tutti e per tutti; una città dove c’è spazio non solo per pochi eletti, ma dove tutti possono sentirsi a casa loro.
Sottolineiamo tutti, perché questa attenzione ai cittadini sembra essere paradossalmente una novità. O è questo che a qualcuno non va bene?
Qualcuno non sopporta che la città non sia funzionale alla solita élite di sinistra che ha perso i contatti con la gente reale?

Spiace per la rabbia e cattiveria che tutto ciò alimenta in qualcuno, ma ricordiamo solo una cosa: al voto i cittadini hanno saputo scegliere, e tutta questa improvvisa “saggezza” e capacità di leggere la realtà appare assolutamente fuori luogo, fuori tempo e stonata” conclude Menon per l’associazione Uniti per Rovigo.

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