ROVIGO – Con il consiglio comunale di mercoledì scorso si è conclusa l’amministrazione comunale guidata da Edoardo Gaffeo (LEGGI ARTICOLO). “Un San Valentino amaro per la terza consiliatura di fila che cade prima della sua naturale scadenza” dichiara il Gruppo Bachelet di Rovigo guidato dal presidente Andrea Borgato.
“Il Gruppo Bachelet, riunitosi nei giorni scorsi, come fece anche con i sindaci Bruno Piva e Massimo Bergamin, esprime sconcerto e preoccupazione. Non c’è mai, a nostro avviso, da esultare quando un sindaco conclude prematuramente il suo mandato, perché il lavoro avviato, i progetti e le prospettive di sviluppo e cambiamento della città inevitabilmente si fermano, con un’azione commissariale che si limiterà a gestire l’ordinaria amministrazione o poco più.
Il Gruppo pensa che sarebbe bastato ai cittadini assistere agli ultimi consigli comunali per capire molte cose. Consiglieri di maggioranza, alcuni di “vecchio pelo”, che “fanno le pulci” a chi hanno sostenuto fino all’altro giorno; consiglieri di minoranza, magari con qualche ambizione per la giunta che verrà, che attaccano l’amministrazione avvinghiandosi su temi generali, a volte pretestuosi; altri che chiedono il “conforto” dei tecnici comunali per votare, senza il quale non saprebbero che fare, facendo pensare legittimamente che tanto varrebbe che il consiglio fosse fatto con i dirigenti anziché dagli eletti (sic!)… altri che all’esterno demoliscono ad ogni costo, anche dentro quei partiti che questa Amministrazione ormai finita avevano contribuito a far vincere più di 4 anni or sono.
Una Rovigo davvero strana, quasi inconcludente vista da fuori e quindi inevitabilmente destinata a stare sempre ai margini o in quel “cono d’ombra” nel quale ormai tanti anni fa il prof. De Rita collocava il nostro Polesine.
Come Gruppo ci aspettiamo adesso alcuni mesi di campagna elettorale dove non mancheranno le tipiche schermaglie tra le parti che si contenderanno la guida della città.
L’amministrazione Gaffeo cade, secondo il nostro parere, con una pagella che non merita la bocciatura “tout court”. Sono state fatte molte cose, altre di sarebbero potute fare nei mesi a venire, altre questioni erroneamente non si sono affrontate e talune sono state sbagliate. Non si può, però, negare che con questa amministrazione, dopo le precedenti, la città ha cercato di riprendere un ruolo di capoluogo ed ha intercettato opportunità di rilancio.
Non tutto è andato bene ma non tutto è da buttare o da denigrare. Almeno questo è il nostro parere di osservatori esterni che hanno dimostrato in tante occasioni di amare questa città senza avere obiettivi di potere personali o di gruppo.
Prima delle ultime elezioni avevamo avvertito che nella coalizione di centrosinistra c’erano situazioni che avrebbero pesato negativamente sull’intera amministrazione per modo opaco di fare politica o per eccessivi interessi personali. Avevamo sostenuto la necessità di un più radicale rinnovamento degli amministratori locali. Non che non ci sia stato, ma a nostro modo di vedere è avvenuto in modo insufficiente.
Purtroppo non siamo stati smentiti dai fatti e i problemi che avevamo paventato si sono disvelati praticamente nel giro di pochi mesi ed hanno pesato per tutta la durata dell’amministrazione, fino a determinarne la caduta in un modo davvero pessimo e ingiustificabile, se non per becere motivazioni elettorali nella convinzione che gli elettori siano smemorati.
Dall’altro canto non possiamo che sottolineare come la consiliatura appena conclusasi non abbia fatto emergere possibili soluzioni alternative ed anzi si caratterizza per una opposizione di centrodestra che dimentica o vuol far dimenticare errori amministrativi gravissimi che hanno pesato e peseranno non poco anche sull’amministrazione futura. Problemi che il sindaco Gaffeo ha cercato di risolvere, a volte riuscendoci, altri che invece rimangono aperti con azioni che non sempre abbiamo condiviso, ma che comunque non possono essere interamente ed ingiustamente fatti pesare sull’amministrazione uscente. Non c’è mai stato da parte di queste forze politiche e dagli amministratori di centrodestra un momento di autocritica, anzi abbiamo assistito ad una orgogliosa quanto assurda vanità condita da molta arroganza.
Ci auguriamo che adesso la politica si assuma davvero le proprie responsabilità e cominci a rimettere insieme quella cornice di valori e di prospettive che guardino davvero al bene futuro della nostra città e non ai soliti e biechi obiettivi di una “politichetta” di pochi e da “bottega”.
Rovigo è ad un bivio e se la prossima amministrazione non dovesse essere all’altezza del compito sarebbe davvero un gravissimo danno” conclude il Gruppo Bachelet.












