Un’esperienza internazionale di alto profilo tra fiscalità digitale, confronto accademico e crescita professionale
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ROVIGO – Un’occasione di respiro europeo, capace di coniugare formazione avanzata e apertura internazionale: è quella vissuta dagli studenti della sede di Rovigo del corso di Giurisprudenza dell’Università di Ferrara, protagonisti a Budapest dal 27 aprile al 1° maggio presso la Eötvös Loránd University (Elte).

L’iniziativa si inserisce nel seminario internazionale “Taxation of the Digital Economy”, realizzato in collaborazione con la Heidelberg University e la facoltà di Giurisprudenza della Charles University, oltre all’ateneo ospitante. Il progetto nasce nell’ambito di una rete accademica internazionale consolidata, sviluppata grazie all’impegno del docente Marco Greggi.

Durante il seminario, gli studenti hanno preso parte attiva alle sessioni dedicate ai temi più attuali della fiscalità digitale: dalle digital services taxes alla tassazione dei nomadi digitali e degli asset virtuali, fino al ruolo dei dati nei processi di imposizione e amministrazione finanziaria. Un confronto diretto con questioni centrali per il futuro del diritto tributario.

“La partecipazione al seminario ha rappresentato un grande onore e una straordinaria occasione di crescita. I risultati raggiunti sono andati al di là delle aspettative: gli studenti rodigini si sono messi alla prova in un contesto internazionale prestigioso, confrontandosi con colleghi provenienti da università di altissimo livello”, sottolinea Alessandro Casanova, dottorando del dipartimento ferrarese.
“La partecipazione attiva, la qualità delle presentazioni e la capacità di esporre in lingua inglese costituiscono un risultato straordinario e motivo di grande soddisfazione”.

Il percorso di preparazione è stato seguito dal gruppo di dottorandi e ricercatori della cattedra di diritto tributario — Francesco Castro, Valentina Passadore, Anna Miotto e lo stesso Casanova — all’interno di un progetto didattico che ha saputo valorizzare appieno il potenziale degli studenti della sede di Rovigo.

Gli esiti ottenuti nel corso del seminario confermano la capacità di offrire una formazione giuridica solida e al passo con le dinamiche europee, aprendo agli studenti concrete opportunità di inserimento in contesti accademici internazionali.

In questa prospettiva, l’esperienza di Budapest rappresenta non solo un momento di crescita individuale, ma anche un segnale significativo del ruolo dell’università nel promuovere percorsi formativi capaci di proiettare il Polesine in una dimensione globale di alto livello.

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