Le indagini hanno permesso di identificare tre maggiorenni e tre minorenni ritenuti coinvolti nell'incursione avvenuta nell'ottobre 2025. Decisive le immagini della videosorveglianza e le perquisizioni disposte dalla Procura.

ADRIA (Rovigo) – Sono sei i giovani individuati dai Carabinieri della Stazione di Adria e denunciati all’Autorità giudiziaria per il danneggiamento del Teatro Comunale di Adria, episodio che aveva suscitato forte indignazione in città (LEGGI ARTICOLO). Tra loro figurano tre maggiorenni e tre minorenni, deferiti rispettivamente alla Procura della Repubblica di Rovigo e alla Procura della Repubblica per i Minorenni di Venezia.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo si sarebbe introdotto all’interno della struttura nell’ottobre 2025 dopo aver forzato due porte di accesso. L’obiettivo iniziale potrebbe essere stato quello di impossessarsi di materiale elettrico presente all’interno dell’edificio, ma una volta entrati i giovani avrebbero trasformato il teatro in un vero e proprio bivacco.

All’interno della struttura sarebbero state consumate bibite e snack, con l’abbandono dei rifiuti nei locali, mentre diverse sigarette sarebbero state fumate nelle vicinanze dei divanetti. I danni più ingenti sarebbero stati provocati poco prima della fuga: i ragazzi avrebbero infatti azionato un estintore di grandi dimensioni, scaricandone completamente il contenuto sul palco e danneggiando poltrone e apparecchiature.

L’allarme antincendio, attivato dalla polvere dispersa nell’aria, ha richiesto l’intervento immediato dei Carabinieri e di una squadra dei Vigili del Fuoco, accorsi sul posto per verificare la situazione.

Le indagini sono partite immediatamente. I militari dell’Arma hanno eseguito un accurato sopralluogo tecnico, sequestrando diversi oggetti lasciati all’interno dell’edificio con il supporto del Nucleo Operativo e Radiomobile. Fondamentale si è rivelata anche l’analisi dei filmati del sistema di videosorveglianza comunale installato nelle vie e nelle piazze circostanti.

Attraverso l’incrocio delle immagini con le banche dati investigative e la conoscenza del territorio, i Carabinieri sono riusciti a identificare i sei presunti responsabili, tutti già noti alle forze dell’ordine per precedenti di polizia. In un caso, il riconoscimento sarebbe stato favorito da un particolare capo di abbigliamento già documentato durante precedenti controlli.

Per consolidare il quadro investigativo, la Procura della Repubblica di Rovigo ha emesso un decreto di perquisizione e sequestro finalizzato alla ricerca degli indumenti utilizzati durante l’incursione. Le successive operazioni hanno consentito ai militari di rinvenire nelle abitazioni dei tre maggiorenni gli abiti immortalati dalle telecamere la notte dei fatti.

Gli indumenti, ritenuti elementi utili alle indagini e riconducibili all’episodio criminoso, sono stati sottoposti a sequestro penale. Le attività investigative hanno così permesso di ricostruire l’accaduto e di individuare i presunti autori del danneggiamento che aveva colpito uno dei luoghi simbolo della cultura adriese.

One Comment
  1. allora,ricapitoliamo:ii monorenni non risciano nulla,in quanto tali…i maggioreni?? bè..hanno avuto i capi del vestiario SEQUESTRATI!!!!

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