ROSOLINA (Rovigo) – Ha fatto tappa a Rosolina Digital Tourism Veneto On Tour. L’iniziativa promossa dalla Regione del Veneto nell’ambito delle politiche regionali a supporto dell’innovazione e della competitività del sistema turistico ha visto la partecipazione di amministratori locali, degli operatori del turismo e degli stakeholder territoriali e si inserisce nel percorso di attuazione del Piano Strategico del Turismo del Veneto, con l’obiettivo di favorire il confronto sui modelli di sviluppo delle destinazioni turistiche, in particolare balneari.
A portare i saluti di apertura sono intervenuti il Vice Presidente e Assessore al Turismo, Lavoro e Sicurezza della Regione del Veneto Lucas Pavanetto, Michele Grossato Sindaco del Comune di Rosolina, Pako Massaro Direttore del Parco Regionale Veneto del Delta del Po e Isi Coppola Presidente della Fondazione DMO Delta Po Adige.
Nel primo dei due panel tecnici il focus degli interventi delle due relatrici – Annarita Romanelli della rete regionale delle rilevazioni e osservatorio turistico della regione del Veneto e Carla Pesce del Sistema statistico regionale della regione del Veneto – si è concentrato sui processi di raccolta rielaborazione e utilizzo dei dati di movimento turistico.
Per molti anni il turismo è stato interpretato soprattutto come un fenomeno spontaneo, legato alla forza delle destinazioni e alla capacità attrattiva dei territori. Oggi sappiamo che non è più sufficiente. Le destinazioni turistiche devono essere organizzate e gestite, e per esserlo devono, prima di tutto, “conoscersi”.
Questo significa disporre di strumenti sempre più avanzati per analizzare i flussi turistici, comprendere i comportamenti dei visitatori, leggere i cambiamenti della domanda e valutare l’impatto del turismo sui territori.
Nel secondo momento dell’incontro dedicato al tema della Smart Tourism Destination, grazie ai contributi di Paola Bagatella dell’Osservatorio del Turismo Regionale Federato del Veneto, Francesco Traverso di H-Benchmark, Diego Gallo di Etifor e Stefano Landi di SL&A, è stato posto in rilievo il valore che ha l’analisi del dato e l’utilizzo della tecnologia come leve che stanno trasformando l’accoglienza e la gestione turistica, condividendo insight e strategie per guidare scelte e investimenti sul territorio polesano.
Gli highlights dall’Osservatorio hanno mostrato come, a partire dalle metriche tradizionali di movimento turistico, qui restituite in modo dinamico grazie alle elaborazioni in data visualization, le analisi possano essere approfondite attraverso altri dataset e indicatori. In particolare, gli interventi hanno messo a fuoco il valore qualitativo del sentiment e della reputazione online di una destinazione, così come l’importanza di conoscere in tempo reale come si muove la domanda a partire dai dati di hotel e campeggi, quale sia l’indotto economico dei visitatori e, in generale, i comportamenti di spesa in loco. Il secondo panel si è infine concluso con alcune riflessioni di tipo strategico legate alla cultura del dato e come questo sia funzionale affinché le destinazioni possano gestire il turismo e non subirlo.
A chiudere i lavori è intervenuto Lucas Pavanetto, Vicepresidente e Assessore al Turismo, Lavoro e Sicurezza della Regione del Veneto che nel ringraziare tutti i partecipanti all’evento ha voluto sottolineare come “Il turismo veneto si basi su un modello di governance multilivello, nel quale il livello regionale, quello delle destinazioni e quello territoriale collaborano per costruire un sistema turistico integrato, capace di valorizzare le specificità dei territori e allo stesso tempo di muoversi all’interno di una strategia condivisa.
In questo quadro si inseriscono anche le politiche regionali di sostegno all’innovazione delle destinazioni. Penso in particolare al bando FESR – Azione 1.2.4 “Smart Tourism Destination”, che ha sostenuto progetti orientati proprio allo sviluppo di strumenti digitali, sistemi di analisi dei dati e modelli di gestione intelligente del turismo.
Tra le destinazioni beneficiarie vi è anche l’OGD Po e il suo Delta, che attraverso la Fondazione Turismo Delta Po e Adige sta sviluppando progettualità importanti proprio in questa direzione, contribuendo a rafforzare la capacità del territorio di utilizzare i dati come strumento di gestione e di programmazione.”.









