ROVIGO – Un altro passaggio delicato si apre per l’amministrazione comunale di Rovigo guidata dalla sindaca Valeria Cittadin. Le dimissioni di Giuliana Bregolin (LEGGI ARTICOLO), assessora al Bilancio, segnano infatti un nuovo scossone politico in una fase già caratterizzata da forti tensioni all’interno della maggioranza.
Secondo i consiglieri comunali Diego Crivellari e Palmiro Franco Tosini, non si può parlare di un evento improvviso o inatteso. «Di cieli sereni, nelle ultime settimane, se ne sono visti pochi», osservano, sottolineando come l’uscita di scena di un’assessora con una delega strategica come quella al Bilancio non possa essere derubricata a semplice incidente di percorso.
Le dimissioni, spiegano, richiedono un chiarimento rapido e puntuale in Consiglio comunale, per spiegare alla città le ragioni di una instabilità che appare ormai strutturale e che rischia di riflettersi negativamente sull’azione amministrativa. Un elemento che rende la vicenda ancora più significativa è il profilo politico di Bregolin, esponente della lista civica della sindaca ed espressione dell’area cattolica moderata.
Da qui una serie di interrogativi che, secondo Crivellari e Tosini, meritano risposte: le dimissioni sono il segnale di un disagio crescente rispetto alle scelte di una maggioranza percepita come sempre più sbilanciata a destra? E quanto pesano, in questo contesto, le tensioni interne a Fratelli d’Italia, partito di maggioranza relativa, impegnato – a loro giudizio – più nelle proprie dinamiche interne che nella gestione della città?
«Vedremo se nelle prossime ore arriveranno chiarimenti», concludono i consiglieri, ribadendo però un punto fermo: Rovigo ha bisogno di stabilità e di una guida politica solida. Se la sindaca non fosse in grado di garantire l’equilibrio della maggioranza e dell’amministrazione, aggiungono, sarà inevitabile trarre le opportune conseguenze.
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