Il documentario firmato da Laura Fasolin, Camilla Ferrari e Alberto Gambato ripercorre la formazione politica e umana di Giacomo Matteotti, tra memoria storica e attualità civile.

ROVIGO – Prende il via ad aprile 2026 il ciclo di proiezioni di “Diventare Matteotti”, documentario dedicato alla figura di Giacomo Matteotti, simbolo della resistenza democratica e della lotta al fascismo. Il progetto, diretto da Laura Fasolin, Camilla Ferrari e Alberto Gambato, si propone di andare oltre la dimensione commemorativa per restituire la complessità intellettuale e morale del leader socialista.

Il film nasce nell’ambito dell’iniziativa “Giacomo Matteotti. La vita e il sogno”, promossa dalla Provincia di Rovigo in occasione del centenario della sua uccisione, e selezionata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il tour prenderà il via il 17 aprile a Padova, attraversando simbolicamente i territori in cui Matteotti visse e operò, offrendo al pubblico una lettura contemporanea e rigorosa della sua eredità politica.

Nel frattempo, l’opera ha già ottenuto un primo riconoscimento, entrando nella selezione ufficiale del Valsusa Film Fest, giunto alla sua 30ª edizione, nella sezione “Fare Memoria”.

Oltre la cronaca: il ritratto di un uomo

Lontano dalla semplice ricostruzione dell’assassinio politico, “Diventare Matteotti” si configura come un’indagine profonda sulla formazione di una coscienza civile. Attraverso la narrazione affidata a Beatrice Schiros, il film esplora le radici polesane di Matteotti, interpretato da Matteo Alì (da adulto) e Teo Zaia (da bambino), mettendo in luce il suo legame con il territorio e l’impegno nelle lotte contadine.

Il racconto si sofferma sulla capacità del politico di opporsi al regime fascista non solo con la denuncia, ma con un’analisi lucida e documentata dei soprusi, delineando una figura di straordinaria modernità. Parallelamente emerge anche l’uomo privato, grazie al carteggio con la moglie Velia Titta (interpretata da Elisabetta Mazzullo), che rivela il contrasto tra affetti familiari e senso del dovere.

Il documentario si distingue inoltre per un accurato lavoro su materiali d’archivio e documenti inediti, componendo un ritratto sfaccettato di un uomo che scelse consapevolmente il proprio destino, fino a diventare simbolo della dignità democratica italiana.

Le tappe del tour (ingresso gratuito)

Il ciclo di proiezioni toccherà diverse città tra Veneto ed Emilia-Romagna:

  • Padova – Venerdì 17 aprile, ore 20.00
    Aula Magna, Via Cesarotti 10/12, in collaborazione con UNIPD – FISSPA.
  • Portomaggiore (FE) – Giovedì 23 aprile, ore 21.00
    Biblioteca “P. Impastato”, in collaborazione con ANPI Portomaggiore.
  • Ferrara – Venerdì 24 aprile, ore 21.00
    Circolo Arci Cona, alla vigilia della Festa della Liberazione.
  • Verona – Lunedì 27 aprile, ore 19.30
    Malacarne Art Lab, con dibattito aperto.
  • Montebelluna (TV) – Mercoledì 6 maggio
    Incontro in fase di definizione, in collaborazione con Istresco.

Il documentario resta inoltre disponibile per proiezioni dedicate, sia in ambito scolastico sia per eventi pubblici, confermandosi come uno strumento di riflessione storica e civile rivolto alle nuove generazioni.

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