È l'ora della chiarezza per i consiglieri comunali di Rovigo Diego Crivellari (Pd) e Palmiro Franco Tosini (Civica democratica inclusiva) sull'impianto biodigestore per la produzione di biometano

ROVIGO – “Nei mesi scorsi avevamo sollevato le nostre preoccupazioni a riguardo, nel Consiglio comunale di Rovigo, accompagnati e poi seguiti da vari colleghi dell’opposizione, ma mai avremmo potuto immaginare che la vicenda dell’impianto di Ecoambiente per la frazione umida e verde, progetto voluto dal Consiglio di bacino e sostenuto dai finanziamenti del Pnrr (LEGGI ARTICOLO), potesse assumere risvolti addirittura kafkiani: cioè non lineari, non logici, contraddittori – a nostro avviso – sul piano politico come su quello amministrativo, quando su tutto dovrebbe prevalere, oltre le logiche di parte, oltre i fisiologici cambi di maggioranza, l’interesse dei cittadini e del territorio di Rovigo e del Polesine” affermano i consiglieri comunali Diego Crivellari, Partito democratico, e Franco Palmiro Tosini, ex candidato sindaco sostenuto da Pd e lista Civica democratica ed inclusiva.

“Quella che sembrava una ponderata pausa di riflessione, si è invece trasformata in un netto diniego: tuttavia oggi possiamo dire che, dopo la preannunciata retromarcia del Comune capoluogo, dopo perizie e controperizie, dichiarazioni di sindaci ecc., il quadro della vicenda comincia a delinearsi con ancora maggiore chiarezza e, a nostro avviso, mette l’amministrazione di Rovigo di fronte alle proprie responsabilità come pure accresce il campo delle sue evidenti contraddizioni. Nei giorni scorsi, infatti, è stato depositato il report in merito alla sostenibilità economico-finanziaria dell’impianto di Ecoambiente, report che segue di poche ore il parere favorevole del Comitato Via della Provincia di Rovigo (LEGGI ARTICOLO): due passaggi che sembrano smontare le posizioni di chi motivava la propria contrarietà al progetto chiamando in causa il problema dei costi.

A noi sembra che voler innescare il conflitto tra le amministrazioni su un tema così delicato, mettere in discussione – di fatto – l’operato di una importante azienda pubblica della nostra provincia, nonché una pianificazione nella gestione dei rifiuti (senza mettere in campo serie alternative), rischierà – questo sì! – di tradursi in un danno, specialmente in prospettiva, per il territorio e per i cittadini. Inutile prendersela con il mondo ambientalista, inutile irridere gli argomenti di chi si oppone. Urge un deciso cambio di rotta, che riporti la discussione su toni più distesi, ma soprattutto capace di rimettere l’interesse pubblico al centro” concludono Crivellari e Tosini.

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