Dov'è finito il centrodestra nella città etrusca? Al lavoro per cercare di non accontentare Fratelli d'Italia con il candidato sindaco. Civici e coalizione di centrosinistra ringraziano per il vantaggio concesso in campagna elettorale

ADRIA (Rovigo) – Il sindaco uscente è in modalità campagna elettorale da mesi, da quando a metà ottobre ha ufficialmente annunciato di non aver alcuna voglia di abbandonare la poltrona di primo cittadino della città di Adria e di ricandidarsi (LEGGI ARTICOLO), tutti gli altri stanno, incredibilmente, ancora a guardare.

Forte del risultato alle elezioni politiche, Fratelli d’Italia ha annunciato per primo nel centrodestra che esprimerà un candidato sindaco tra i propri iscritti, auspicando la convergenza di tutto il centrodestra verso il proprio candidato di modo da presentarsi unito e non ripetere l’esperienza disastrosa delle ultime elezioni amministrative che hanno portato al ballottaggio Omar Barbierato (2.456 voti al primo turno) ed il candidato sindaco di centrosinistra Lamberto Cavallari (2.665 voti), lasciando esclusi dal consiglio comunale i candidati della lista di Forza Italia. Il risulato del ballottaggio fu nettissimo: oltre il 65% dei voti fu per Barbierato.

Nel 2018 Cavallari arrivò al ballottaggio contro Barbierato sostenuto da una propria civica assieme al Pd ed a Massimo Bobo Barbujani, rimasero fuori i candidati sindaci Emanuela Beltrame (1.756 voti) che corse per la Lega insieme a Forza Italia, Giorgia Furlanetto (941 voti) per Fratelli d’Italia con una lista civica capeggiata da Sandra Passadore, Elena Suman (712 voti) per i Cinquestelle, Piermarino Veronese (54 voti) con una propria lista.

Nella città etrusca al momento le certezze sono poche: vi sarà una lista Pd, ma non è chiaro se esprimerà anche il candidato sindaco o sarà collegata alla lista civica di Lamberto Cavallari, che potrebbe comunque non correre da sindaco, vi sarà la lista Bobosindaco, fondata da Federico Simoni e Massimo Barbujani, vi sarà il candidato sindaco di Fratelli d’Italia, probabilmente Alberto Patergnani o Sandra Passadore. Un’altra certezza è che non correrà da sindaco la dirigente Ulss 5 Polesana Chiara Paparella, direttrice del distretto socio assistenziale del Delta, che ha declinato formalmente l’offerta ad inizio gennaio.

Sul piatto delle ipotesi ci sono la corsa a sindaco di Federico Simoni, sostenuto in maniera non unitaria dalla Lega, che potrebbe addirittura proporre un proprio candidato sindaco, forzando così la mano nel centrodestra costringendo Forza Italia e Fratelli d’Italia a convergere verso il partito di Salvini in virtù di accordi regionali, che verranno poi disattesi localmente, così come la possibilità di una corsa quasi in solitaria di Fratelli d’Italia sostenuta da una lista civica che strizzerebbe l’occhio ai moderati.

L’immobilismo del centrodestra e la mancata convergenza sul candidato sindaco da far esprimere al circolo di Adria di Fratelli d’Italia appare ancor più incredibile considerando che il segretario provinciale del partito di Giorgia Meloni è proprio di Adria e l’unico parlamentare polesano eletto, Bartolomeo Amidei, è di Fratelli d’Italia, vive a pochi chilometri dalla città etrusca, viene assistito dall’ex segretario provinciale di FdI ed ex assessore adriese, Daniele Ceccarello.

I problemi all’unità del centrodestra deriverebbero da un accordo esistente tra il segretario della Lega ed il potenziale candidato sindaco Federico Simoni (ex coordinatore di Forza Italia), presidente anche dell’associazione Cantiere di Adria, dalla volontà di Barbujani di correre da sindaco, da vecchi attriti tra il commissario provinciale di Forza Italia, il deputato Piergiorgio Cortelazzo, e Fratelli d’Italia, tanto che già nel 2018 corsero divisi.

Federico Simoni non nasconde la disponibilità ad una eventuale corsa da primo cittadino, ma non considera una necessità il fatto che il candidato venga espresso da Fratelli d’Italia. Simoni preferibbe un candidato unitario tanto da affermare: “come centrodestra stiamo ancora lavorando per individuare il miglior candidato sindaco da offrire all’elettorato adriese per rilanciare la città dopo il periodo opaco offerto dall’amministrazione Barbierato”.

Mentre il centrodestra “lavora”, Barbierato continua ad interessare la cittadinanza ed il Pd riempie le sale sui temi della sanità e della politica di partito approfittando dell’euforia congressuale per la segreteria nazionale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

Ultime notizie