ROVIGO – “I Consorzi di Bonifica Adige-Po e Delta del Po hanno come unico obiettivo la corretta gestione dell’acqua intesa come bene comune”.
Così il presidente di Cia Rovigo, Erri Faccini (foto qui sopra), il giorno dopo le elezioni per il rinnovo delle assemblee consortili. “La risorsa idrica non ha colore politico – precisa – Ancora una volta, dopo la prima esperienza di cinque anni fa, ha pagato mettersi assieme col fine di centrare l’obiettivo della sicurezza idraulica dei nostri territori e il mantenimento dell’equilibrio idrogeologico. Oltre che un corretto approvvigionamento idrico durante la stagione estiva”. Fra le prime battaglie del Delta del Po, la richiesta nelle sedi opportune del contributo statale ad hoc contro il fenomeno della subsidenza, che il Governo ha momentaneamente tagliato. Mentre nel comprensorio dell’Adige-Po sarà strategica l’alleanza fra i centri più grandi e la campagna. I cittadini, prosegue lo stesso presidente, “hanno riconosciuto il valore degli agricoltori, i primi veri custodi dei comprensori. Ci metteremo subito all’opera per continuare il buon lavoro svolto nell’ultimo quinquennio. Molteplici le sfide cui le Governance sono tenute a rispondere, prima fra tutte quella dettata dai cambiamenti climatici”. “Nel polesano il comparto agricolo rimane centrale – conclude – Produciamo cibo, ma anche valori quali la salvaguardia e la valorizzazione del territorio in cui viviamo”.

“Buon lavoro ai nuovi amministratori dei consorzi – afferma il presidente di Coldiretti Veneto, Carlo Salvan (foto qui sopra) – da sempre ci assumiamo la grande responsabilità di guidare questi enti, avendo ben chiaro che sono al servizio di tutti i cittadini e di tutte le imprese presenti sul territorio, agricole e non”.
“Questa tornata elettorale conferma la leadership agli agricoltori ed in particolare ai candidati di Coldiretti che ha schierato profili di agricoltori veri, seri, competenti e concreti che lavorano ogni giorno per creare sviluppo economico e tutelare l’ambiente proteggendo le risorse naturali. Siamo reduci da stagioni che hanno segnato le nostre campagne con eventi meteorologici estremi – prosegue Salvan – e questo deve responsabilizzare tutti, a partire dai Consorzi di Bonifica chiamati insieme alla politica e agli enti locali come i Comuni, ad avere la massima attenzione e cura verso la tutela del territorio per renderlo capace di sopportare anche situazioni meteorologiche critiche e a formare così una coscienza civica diffusa su quanto sia importante la sicurezza idraulica e una gestione efficiente dell’ l’acqua. Oggi più che mai gli agricoltori sono consapevoli che una gestione efficace del territorio si può perseguire solo in sinergia con tutti i portatori di interessi. Ecco perché siamo particolarmente soddisfatti dell’affluenza alle urne che dimostra attenzione dei cittadini verso la bonifica e dei risultati che confermano la guida dei consorzi in mano agli agricoltori che sapranno realizzare le giuste sinergie per tutelare il Veneto”.

















