ROVIGO – Si avvicina la scadenza elettorale per il rinnovo della Presidenza della Provincia di Rovigo e, in vista del voto di domenica 1 febbraio 2026, arriva l’appello politico di Ivo Baccaglini, coordinatore di Fratelli d’Italia per l’Alto Polesine, consigliere comunale di Badia Polesine e consigliere provinciale in carica.
Il presidente uscente Enrico Ferrarese, nominato il 19 dicembre 2021, ha firmato il 17 dicembre scorso il decreto di indizione dei comizi elettorali. Le elezioni si svolgeranno presso l’unico seggio allestito nella sala consiliare di Palazzo Celio, dalle ore 8 alle 20. Trattandosi di elezioni di secondo livello, al voto saranno chiamati esclusivamente sindaci e consiglieri comunali dei cinquanta Comuni polesani, per un totale di 624 amministratori tra primi cittadini, assessori (con l’eccezione di quelli del Comune di Rovigo) e consiglieri comunali. Lo spoglio avverrà immediatamente dopo la chiusura dei seggi, con l’esito atteso già in serata.
In campo due candidature: quella del centrodestra, che punta sulla riconferma di Enrico Ferrarese, e quella del centrosinistra, che schiera Elena Paolizzi, sindaca di Bosaro.
Proprio in questo contesto si inserisce l’intervento di Baccaglini, che dall’Alto Polesine ha rivolto un appello diretto agli amministratori locali per sostenere il presidente uscente. Un messaggio condiviso anche dal coordinatore rivierasco di Fratelli d’Italia, Daniele Cordone, e rivolto non solo agli iscritti del partito, ma anche ai simpatizzanti e agli alleati della coalizione di centrodestra, all’interno della quale FdI rivendica un ruolo di forza di maggioranza.
“Le Province dovevano scomparire – sottolinea Baccaglini – ma sono rimaste e oggi svolgono funzioni fondamentali per la vita quotidiana dei cittadini: dalla viabilità al trasporto pubblico locale, fino alla gestione delle scuole superiori. In questi ambiti hanno avuto un ruolo centrale anche nella gestione delle risorse del PNRR”.
Un ragionamento che si allarga al dibattito istituzionale più ampio. “C’è chi torna a chiedere a gran voce l’elezione diretta delle Province – osserva ancora il dirigente di Fratelli d’Italia – rimettendo nelle mani dei cittadini la rappresentanza democratica di un ente che, di fatto, è tornato centrale”.
L’appello di Baccaglini mira dunque a rafforzare il fronte del centrodestra polesano attorno alla figura di Ferrarese, puntando sulla continuità amministrativa in una fase considerata delicata per le competenze e le responsabilità assegnate all’ente provinciale. Un passaggio che, ancora una volta, affida il futuro della Provincia di Rovigo alle scelte degli amministratori locali chiamati alle urne il prossimo 1° febbraio.













