L'iniziativa ha coinvolto i dipendenti Enel accanto ai volontari della Caritas Diocesana di Adria-Rovigo. Nel 2025 la mensa cittadina ha servito oltre 11.400 pasti, confermandosi un punto di riferimento per le persone in difficoltà.
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ROVIGO – Unire il mondo dell’impresa e quello del volontariato per offrire un aiuto concreto alle persone più fragili. È questo l’obiettivo di “Energia in Tavola”, il progetto di volontariato aziendale che ha visto alcuni dipendenti di Enel affiancare gli operatori della Caritas Diocesana di Adria-Rovigo nelle attività quotidiane della Locanda della Casa, il servizio di mensa cittadina gestito dall’associazione Manto di Martino.

La struttura rappresenta oggi uno dei principali presìdi di prossimità del territorio rodigino. Non solo un luogo dove ricevere un pasto caldo, ma anche uno spazio di ascolto, orientamento e accoglienza, in cui le persone che vivono situazioni di difficoltà possono trovare sostegno e sentirsi parte di una comunità.

Durante l’iniziativa, i dipendenti Enel hanno collaborato con i volontari della Locanda nelle diverse attività della giornata: dalla preparazione dei pasti all’accoglienza degli ospiti, fino alla distribuzione del pranzo, vivendo un’esperienza diretta di solidarietà e conoscendo da vicino una realtà fondamentale per il tessuto sociale del territorio.

Davide Girotto, direttore della Caritas Diocesana di Adria-Rovigo, sottolinea il valore del volontariato all’interno della struttura.

«Da sempre i nostri servizi sono frequentati da persone di tutte le età che desiderano mettersi a disposizione degli altri attraverso il volontariato. La Locanda rappresenta un luogo in cui ciascuno può contribuire secondo le proprie capacità: c’è chi predilige la relazione con gli ospiti e chi preferisce un ruolo più operativo. Ogni gesto ha un valore importante e contribuisce a rendere questo spazio un luogo di accoglienza e condivisione».

Per Enel, il volontariato aziendale rappresenta una concreta espressione di sostenibilità e responsabilità sociale. Il Gruppo mette infatti a disposizione dei propri dipendenti una giornata di permesso retribuito all’anno da dedicare ad attività solidali, sostenendo progetti rivolti al contrasto dell’esclusione sociale, al supporto delle persone più vulnerabili, alla valorizzazione del patrimonio culturale e alla riqualificazione di spazi destinati alla collettività.

Un’esperienza che produce benefici sia per la comunità sia per i partecipanti, favorendo lo sviluppo di competenze trasversali come collaborazione, ascolto e lavoro di squadra, rafforzando al tempo stesso il rapporto tra impresa e territorio.

L’importanza della Locanda della Casa emerge anche dai numeri. Nel 2025 il servizio ha distribuito 11.495 pasti, accolto 245 ospiti e garantito il servizio docce a 315 persone, confermandosi un presidio essenziale per chi vive situazioni di fragilità nel capoluogo polesano.

A evidenziare le nuove esigenze della struttura è Mauro Rossin, operatore della Caritas.

«Gli spazi che utilizziamo oggi non sono più sufficienti per rispondere a bisogni sempre più complessi e per costruire percorsi di sostegno e autonomia realmente efficaci. Per questo abbiamo avviato una raccolta fondi finalizzata alla riqualificazione e all’ampliamento della struttura, con l’obiettivo di creare un luogo ancora più accogliente e funzionale, capace di offrire servizi integrati in un unico spazio. Sui nostri canali di comunicazione si trovano tutte le informazioni su questa raccolta fondi, aperta fino al 31 agosto».

L’iniziativa “Energia in Tavola” conferma come la collaborazione tra imprese, terzo settore e volontariato possa tradursi in un valore concreto per il territorio, contribuendo alla costruzione di una comunità sempre più inclusiva, solidale e attenta ai bisogni delle persone più fragili.

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