Ordigni fatti esplodere per uccidere, questa la grave accusa nei confronti di tre giovani della provincia di Rovigo, dopo mesi di indagini la soluzione 

ROVIGO – In relazione agli esiti dell’attività d’indagine svolta dall’Arma dei Carabinieri con il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rovigo, che ha comportato l’esecuzione di tre ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti soggetti gravemente indiziati di aver fatto deflagrare due ordigni artigianali a Cavanella Po e a Rosolina nei mesi di marzo e luglio scorsi, il Prefetto Clemente Di Nuzzo ha inteso esprimere al Comandante provinciale, Col. Edoardo Campora, il proprio compiacimento per il brillante impegno investigativo dei Carabinieri in forza al Comando Provinciale di Rovigo (LEGGI ARTICOLO).

Il Prefetto ha altresì ribadito il costante impegno delle Forze di Polizia nei servizi di vigilanza e controllo del territorio a Cavanella Po e a Rosolina, al centro di più riunioni del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica svoltesi in Prefettura nel corso dell’anno.

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