Rovigo si ferma in semifinale: il Petrarca vola in finale Scudetto. Il capitano: “Nel secondo tempo non siamo riusciti a giocare come volevamo”

ROVIGO – Si chiude con amarezza il cammino della Femi-CZ Rugby Rovigo Delta nella semifinale della Serie A Elite. Dopo la sconfitta per 18-16 in gara 2 contro il Petrarca Rugby, sono i padovani a conquistare il pass per la finale Scudetto della Soladria Serie A Elite.

Al termine del match, il capitano rossoblù Facundo Ferrario ha analizzato con lucidità una gara divisa in due facce, segnata da un buon primo tempo di Rovigo e dalla crescita del Petrarca nella ripresa.

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“Fare un’analisi adesso è difficile, ci sono tante emozioni”, ha spiegato Ferrario subito dopo il fischio finale. “Nel secondo tempo non siamo riusciti a giocare come volevamo, a muovere il pallone. Loro sono stati molto bravi a chiudere il gioco e a portarlo sul lavoro degli avanti”.

Il capitano polesano ha riconosciuto i meriti degli avversari, capaci di sfruttare i momenti decisivi della sfida: “In partite come queste conta il momentum. Nel primo tempo siamo stati noi a gestire meglio la gara, nella ripresa invece loro hanno sfruttato le occasioni e alla fine hanno portato a casa il risultato”.

Secondo Ferrario, non è stata una questione mentale: “Non credo sia cambiato qualcosa nella nostra testa. In una semifinale ci sono momenti favorevoli per una squadra e momenti favorevoli per l’altra. Noi abbiamo difeso bene e segnato quando dovevamo, forse avremmo dovuto tenere di più il possesso e fare qualche punto in più”.

Determinante anche l’impatto del pacchetto di mischia del Petrarca nella seconda parte di gara. Ferrario ha sottolineato la profondità della panchina bianconera e la forza dei cambi negli uomini di prima linea: “Sapevamo che avevano piloni molto forti, lo avevano dimostrato già all’andata. Sono stati bravi a cambiare l’inerzia della mischia”.

Nonostante la delusione, il capitano rossoblù ha voluto dedicare un pensiero speciale ai tifosi presenti sugli spalti: “Il nostro pubblico è sempre il sedicesimo uomo. Ci dà quell’energia in più che serve in campo. Ringrazio tutti quelli che sono venuti oggi e chiedo scusa per il risultato, perché non era quello che volevamo”.

Infine, uno sguardo al futuro, con la promessa di ripartire ancora più motivati: “Il prossimo anno torneremo con ancora più carica”.

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