ADRIA (Rovigo) – Il volontariato sale in cattedra. Tra fine maggio e inizio giugno ben 14 classi dell’istituto Bocchi-Galilei di Adria hanno cambiato prospettiva, uscendo per qualche ora dalla direttrice dei programmi formativi ed entrando a piè pari nel fermento della solidarietà locale. Durante le ultime due settimane di scuola si sono create nuove occasioni di incontro e condivisione, grazie a un percorso costruito dai licei assieme al CSV di Padova e Rovigo, per permettere a studentesse e studenti di conoscere più da vicino il volontariato locale e apprendere modi alternativi di praticare la cittadinanza attiva.

I numeri raccontano un’iniziativa dal respiro eterogeneo e capillare: in nove giornate distribuite tra il 25 maggio e il 4 giugno, cinque tra le più significative realtà associative del territorio polesano hanno incontrato studentesse e studenti delle tre sedi – Badini, Bocchi, Galilei –, raccontando il loro impegno quotidiano e offrendo una prospettiva concreta e plurale del Terzo settore locale. Un’agenda fitta, con incontri imperniati su temi quali inclusione, sostegno a persone fragili e loro famiglie, cura delle persone e dell’ambiente, contrasto alla violenza di genere. A chiudere il ciclo, proprio gli operatori del CSV che hanno presentato una panoramica a tutto tondo del mondo del volontariato e un approfondimento sul Servizio Civile Universale come opportunità di impegno sociale e solidale per i giovani.

Le associazioni partecipanti hanno raccontato di impegni molto diversi tra loro, restituendo agli studenti l’ampiezza e la varietà del loro impegno sociale. Officine Sociali ha approfondito il tema del supporto alle famiglie colpite da Alzheimer e decadimento cognitivo, illustrando i Centri Sollievo gestiti in convenzione con la Regione Veneto. Effatà!, attiva nel contrasto all’emarginazione e alla povertà, ha parlato di emergenza abitativa e delle azioni concrete messe in campo per restituire dignità alle persone più fragili. Legambiente Delta del Po-Adria ha portato nelle classi la sua missione di tutela e valorizzazione dell’area deltizia, tra monitoraggio ambientale, turismo sostenibile e sensibilizzazione alla biodiversità. Down Dadi Polesine ha raccontato i percorsi di autonomia e inclusione rivolti a bambini e giovani con Sindrome di Down o disabilità intellettiva. Altoditerra ha affrontato il tema del contrasto alla violenza sulle donne, presentando lo sportello S.O.S. Donna e il lavoro di rete con le istituzioni scolastiche.

“Portare il volontariato dentro le scuole significa seminare consapevolezza e senso di comunità proprio nel momento in cui i giovani stanno costruendo la propria identità”, afferma la presidente del CSV Marinella Mantovani. “Questi incontri, pensati per arricchire il percorso Solidaria di quest’anno, non sono stati solo informativi: sono stati occasioni di incontro autentico tra generazioni diverse, accomunate dalla stessa voglia di fare qualcosa di utile per gli altri. Siamo convinti che molti dei ragazzi e delle ragazze che hanno partecipato porteranno con sé qualcosa di prezioso e perché no, magari decideranno di dedicare qualche ora della loro estate a iniziative solidali. Ringrazio per aver accolto la proposta la dirigente scolastica professoressa Silvia Polato, la vicedirigente responsabile del progetto Eleonora Canetti, tutti i docenti e le docenti nonché il personale scolastico, assieme ai rappresentanti di istituto che hanno fortemente voluto questa collaborazione”.

Il CSV di Padova e Rovigo continua a operare come punto di riferimento per le associazioni del territorio e come ponte tra le nuove generazioni e il mondo del Terzo Settore, offrendo orientamento personalizzato, percorsi formativi e coordinamento di progetti di Servizio Civile Universale per chi voglia trasformare la voglia di partecipazione in azione concreta.













