L’indagine della Procura della Repubblica di Rovigo ha preso avvio nel mese di luglio 2023 quando i Carabinieri di Adria hanno sequestrato 52 chili di hashish 

ROVIGO – Nel corso di una approfondita indagine la Procura di Rovigo, diretta dalla dottoressa Manuela Fasolato, ha richiesto ed ottenuto misure cautelari personali di custodia in carcere e arresti domiciliari, nonché misure cautelari reali, eseguite il 13 gennaio 2024 su delega della Procura dai Carabinieri della Compagnia di Adria, nei confronti di sette persone residenti nelle province di Rovigo, Milano, Venezia e Ferrara, in relazione alle ipotesi di reato di acquisto, trasporto, detenzione e cessione di sostanze stupefacenti, tentata estorsione, tentato incendio e calunnia.

Nello specifico, in esecuzione delle misure cautelari suddette, tre uomini (uno di nazionalità svizzera, di 49 anni, e due di nazionalità marocchina, rispettivamente di 42 e  30 anni) sono stati associati presso la Casa Circondariale di Rovigo, una donna di nazionalità marocchina, di 33 anni, è stata associata presso la Casa Circondariale di Verona, un uomo di nazionalità italiana, di 50 anni, è stato associato presso la Casa Circondariale di Milano; sono stati inoltre posti agli arresti domiciliari una donna di nazionalità italiana, di 49 anni, residente nella provincia di Ferrara, ed un uomo di nazionalità italiana, di 54 anni, residente nella provincia di Venezia.

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L’indagine della Procura della Repubblica di Rovigo ha preso avvio nel mese di luglio 2023 quando i Carabinieri della Aliquota Operativa della Compagnia di Adria hanno sottoposto a sequestro un ingente quantitativo di Hashish, pari a circa 52 kg, con un valore di “mercato” di circa  500.000,00 euro, rinvenuto all’interno di un casolare abbandonato nella Provincia di Rovigo.

I successivi approfondimenti investigativi hanno consentito di identificare, in ipotesi accusatoria, i componenti del gruppo, con base nel Comune di Taglio di Po (RO),  a cui era destinato lo stupefacente sequestrato. Secondo l’ipotesi accusatoria gli indagati, a seguito della perdita del carico di droga, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, hanno tentato in più occasioni – con condotte minacciose e violente, tra cui un pestaggio, l’impiego di  una pistola e di materiale infiammabile – di ottenere la restituzione dello stupefacente (o l’equivalente valore in denaro) da parte di un cittadino italiano, di 45 anni, accusato dai predetti di essersi appropriato della sostanza illecita a loro discapito. Le indagini hanno altresì consentito in ipotesi accusatoria di ricostruire la sussistenza di un fiorente mercato di spaccio di cocaina, ritenuto gestito, secondo le indagini,  da una coppia convivente in Taglio di Po; è stato sottoposto a sequestro preventivo l’importo di 35.000,00 euro ritenuto in ipotesi accusatoria profitto dell’attività illecita.

Nelle corso delle operazioni di perquisizione – eseguite contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari su delega della Procura della Repubblica di Rovigo – i Carabinieri della Compagnia di Adria hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro l’importo complessivo di 170.000,00 euro in contanti, un chilogrammo di sostanza stupefacente del tipo cocaina, 700 grammi di Marijuana ed una pistola a salve con circa 100 proiettili.

Il procedimento è in fase di indagine preliminare.

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