Appuntamento sabato 3 febbraio a Rovigo, in piazza Vittorio Emanuele alle ore 16:00, per protestare contro il trattamento disumano 

ROVIGO – Una donna in catene. Ilaria Salis è in carcere in Ungheria da 11 mesi. Ilaria Salis è una maestra italiana di 39 anni, arrestata per scontri con due nazifascisti un anno fa, durante una manifestazione in Ungheria. Da allora è in carcere in attesa di giudizio. 

Per 7 mesi le è stato negato di poter parlare con i suoi famigliari. Lasciata per settimane senza cambio di biancheria, privata persino del minimo di igiene, come gli assorbenti. Il 29 gennaio è stata portata in tribunale legata mani e piedi con catene. E così è rimasta durante tutte le ore trascorse in aula. Inaccettabile. Lo ripetiamo, è inaccettabile.

Rinchiusa nel carcere di massima sicurezza, Ilaria attende in queste condizioni il giudizio, con una richiesta di pena di 11 anni. 

“Siamo in Ungheria nel 2024 – commenta l’Arci La Boje Aps  – ma sembra di essere in un’altra parte di mondo o in un’altra epoca, un’epoca in cui i diritti elementari di una persona non sono rispettati, a partire dalla sua dignità. L’epoca dell’inciviltà dove il potere è abuso, dove i diritti delle persone e la loro dignità si fermano fuori dalle porte del carcere. Come troppo spesso avviene anche nelle nostre carceri. Il governo italiano intervenga con determinazione per il rientro in Italia di Ilaria Salis e per il rispetto dei diritti umani”. 

“Lo faccia anche l’Europa di cui l’Ungheria è parte – continua Arci La Boje Aps – dove siede in parlamento insieme agli altri Paesi. 11 mesi di silenzio sono tanti. 11 mesi di silenzio in queste condizioni sono inaccettabili. Possiamo solo immaginare il calvario vissuto in questo lungo tempo, la disperazione, la paura, il senso di solitudine Ilaria non va lasciata sola. Per noi è un piccolo gesto, qualche minuto del nostro tempo per leggere, riflettere, capire: un sistema di giustizia riguarda tutti e misura la nostra civiltà. Qualche minuto per unirsi in piazza al flash mob per chiedere che il governo italiano accenda l’attenzione su questo caso. Per noi è un piccolo gesto. Per Ilaria è uno squarcio nel buio della notte. Flash mob sabato 3 febbraio a Rovigo, in piazza Vittorio Emanuele alle ore 16:00.

Restiamo in attesa di ulteriori adesioni da parte di altre realtà locali.

Chi desidera aderire mandi il proprio logo all’indirizzo mail galo2022@outlook.it”.

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