Otto anni di attività tra sostenibilità, investimenti e attenzione alle fragilità: online la lettera del presidente uscente

ROVIGO – PADOVA – La lettera aperta con cui il presidente della Fondazione Cariparo, Gilberto Muraro, traccia una retrospettiva di fine mandato, offrendo uno sguardo complessivo sull’azione dell’ente dal 2018 al 2025. Un documento che non si limita al bilancio numerico, ma propone una riflessione più ampia sui criteri e sui valori che hanno orientato le scelte strategiche della Fondazione.

Al centro del testo emerge il tema della sostenibilità, interpretata come responsabilità di lungo periodo: salvaguardare e accrescere il patrimonio per garantire continuità di intervento alle generazioni future. In questo quadro, Muraro sottolinea la crescita significativa del portafoglio finanziario, mantenuta anche al netto di inflazione ed erogazioni, e il costante equilibrio tra solidità patrimoniale e supporto concreto al territorio.

Un altro elemento chiave riguarda la pluralità degli interventi. Accanto ai grandi progetti — come quelli legati al Conservatorio Pollini, alla riqualificazione dell’ex macello di Padova o al sostegno dell’Accademia dei Concordi di Rovigo — la Fondazione ha mantenuto una rete capillare di piccole erogazioni. Un modello che si conferma strategico per sostenere in modo diffuso educazione, cultura e volontariato.

Nel corso del mandato si è inoltre rafforzata la spinta verso il decentramento decisionale e la costruzione di partenariati. Collaborazioni con attori locali, programmazione pluriennale e nuovi strumenti operativi hanno caratterizzato questa fase. Tra questi, spiccano iniziative dedicate come Fondazione Goletta LAB, impegnata nella ricerca e nell’educazione ambientale nel Delta del Po, e Fondazione Oggi e Domani, rivolta al supporto delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

La lettera richiama anche valori come la cooperazione e la sussidiarietà, evidenziando in alcuni casi il ruolo di supplenza svolto rispetto al settore pubblico. Parallelamente, si è rafforzata la coprogettazione con il Terzo settore e una crescente attenzione alle fragilità sociali, in particolare quelle che riguardano le “estremità” della vita: giovani e anziani.

A chiudere il documento, una sintesi degli indicatori principali del periodo 2018-2025: il portafoglio finanziario è cresciuto da 2,7 a 4,5 miliardi di euro, i redditi della gestione finanziaria hanno raggiunto 1,323 miliardi e le erogazioni complessive ammontano a 491,8 milioni di euro, distribuite attraverso 6.550 interventi.

Un bilancio che restituisce l’immagine di una Fondazione impegnata a coniugare crescita economica e impatto sociale, con uno sguardo rivolto al futuro e alle sfide dei territori.

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