ROVIGO – Una serata dedicata alla fotografia, raccontata con semplicità, competenza e grande passione. È stato questo il filo conduttore di “Gli scorci di Pippo”, l’incontro che ha visto protagonista Filippo Cammarota nell’ambito della rassegna “Estate in Pescheria”, inserita nella Mostra del Laboratorio di Pittura dell’Associazione “R. Barbujani”.
L’iniziativa, ospitata nella Sala “A. Brigo – Pescheria Nuova”, è stata organizzata dall’Associazione “R. Barbujani” con il patrocinio del Comune di Rovigo – Assessorato alla Cultura.
A presentare l’ospite è stato il presidente dell’associazione, Francesco Bordin, che ha ripercorso il percorso fotografico di Cammarota. Pur non essendo un fotografo professionista, ha trasformato una passione nata relativamente da poco in un percorso di crescita personale e artistica, sostenuto anche dall’incoraggiamento della moglie Giada e dai numerosi riconoscimenti ottenuti in concorsi e manifestazioni dedicate alla fotografia.
Nel corso della serata, Filippo Cammarota ha illustrato con un linguaggio chiaro e accessibile il funzionamento delle moderne fotocamere, spiegando come le corrette impostazioni tecniche permettano di riprodurre fedelmente ciò che l’occhio del fotografo osserva. Un aspetto tutt’altro che scontato, perché spesso l’immagine finale non restituisce le stesse sensazioni percepite al momento dello scatto. Un discorso che ha coinvolto anche gli smartphone, strumenti con cui – ha sottolineato – è comunque possibile realizzare ottime fotografie, se utilizzati con consapevolezza.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla post-produzione, con una panoramica sulle principali applicazioni utilizzate per elaborare gli scatti, correggere alcuni dettagli o creare particolari effetti visivi, sempre nel rispetto dell’idea creativa del fotografo.
Il momento più coinvolgente dell’incontro è stato quello dedicato al significato più profondo della fotografia: trasformare l’intuizione di un istante in un’emozione destinata a durare nel tempo. Un processo in cui tecnica, sensibilità e capacità di osservazione si fondono, consentendo al fotografo di anticipare mentalmente lo scatto prima ancora di premere il pulsante.
Il messaggio conclusivo lanciato da Filippo Cammarota è stato chiaro: fotografare per passione è fondamentale, ma senza solide basi tecniche è difficile trasformare un semplice scatto in una vera fotografia. Un invito rivolto a tutti gli appassionati e a chi desidera avvicinarsi a questa affascinante forma d’arte, nella quale competenza ed emozione camminano sempre insieme.

















