ROVIGO – Anche il consigliere comunale Federico Frigato, capogruppo per la lista civica Rovigo Si Ama, commenta duramente l’approvazione del bilancio consuntivo del Comune di Rovigo criticando l’avanzo libero dell’amministrazione guidata dalla sindaca Valeria Cittadin, così come aveva fatto la collega Elena Biasin (LEGGI ARTICOLO).
“Ancora un’occasione mancata per la giunta Cittadin. Il rendiconto di gestione che hanno approvato mercoledì scorso in aula, è l’ennesima dimostrazione di come questo Sindaco viva alla giornata senza una pianificazione ed una programmazione serie. Rovigo capoluogo che traina un intero territorio è sempre più utopia.
5,7 milioni di euro di avanzo libero non sono un vanto. Certificano la loro incapacità amministrativa e l’impreparazione politica – dichiara il capogruppo Frigato – Gli assessori non hanno nessun progetto su cui confrontarsi con l’aula. Continuano a rimandare scelte e decisioni determinanti per i cittadini e per le famiglie, per i commercianti e per le imprese. Al di là degli annunci ad uso e consumo dei social, la realtà – sia in centro che nelle frazioni – vede strade colabrodo, marciapiedi distrutti, segnaletica orizzontale e verticale in stato pietoso.
Il Sindaco, per giustificare la totale assenza di idee, se n’è uscita con: “i soldi dei cittadini vanno spesi con oculatezza…”. Detta da loro questa frase è apparsa decisamente tragicomica, visto come hanno speso i soldi finora.
E’ una maggioranza capace solo di portare avanti un siparietto, triste e di una pochezza desolante, sulla nomina dell’assessore che dovrà sostituire Zangirolami. “Dimmi le deleghe che pensiamo ad un nome… No! Dammi il nome che gli metto le deleghe” è il tormentone. Sembra il casting per un reality show!
Su questo, così come sulla gestione delle partecipate, è disarmante il silenzio e la incapacità di incidere dei partiti. È questo, probabilmente, il dato più allarmante: la politica non è in grado di coordinare, indirizzare e pianificare nessun tipo di sviluppo per la città e per il Polesine. In questo quadro, da fuori Provincia continuano a sottrarci società pubbliche, corpi intermedi, iniziative. A determinare il futuro di Rovigo. E noi, colpevolmente, continuiamo ad accettare la situazione” conclude per la propria civica Rovigo Si Ama.

















