Commento al voto di bilancio in consiglio comunale a Rovigo dell'ex candidato a sindaco per Rovigo Si Ama proposto dall'amministrazione di Valeria Cittadin

ROVIGO – Giovedì scorso in aula consiliare di Rovigo è stato discusso e votato il bilancio di previsione, il DUP 2025-2027 e le delibere collegate. “Ho sempre pensato che il momento del confronto sul bilancio di previsione fosse il momento politico più alto, quello con maggior significato e contenuto, perché con quest’atto si pianifica l’idea di città, si mettono le basi per progetti a medio e lungo termine, si provava a costruire l’impianto complessivo della propria azione amministrativa” dichiara Federi Frigato, ex candidato sindaco alle ultime amministrative del 2024 per la lista civica Rovigo Si Ama ed attuale consigliere comunale e capogruppo.

“La Sindaca si è affrettata a definirlo “un bilancio tecnico” che “punta alla stabilità dei conti”. Ancora una volta si giustifica l’assenza di idee, di progetti, di pianificazione con la parola “tecnico”.

Dopo che il 3i ottobre la destinazione dell’avanzo di 4,5 milioni era stata definita una scelta tecnica, dopo che tutte le delibere propedeutiche al bilancio sono state definite tecniche, con altri 1,3 milioni di avanzo ancora da spendere perché non sanno come, si sono presentati con un bilancio arido, senza visione, senza prospettiva.

Quello che contraddistingue davvero il primo bilancio dell’era Cittadin è: nessuna programmazione.

Vivono alla giornata. Non c’è stata una presentazione politica del documento contabile. Nessuno, né la Sindaca, né l’Assessore al bilancio, né tanto meno gli altri assessori hanno saputo accompagnare la fredda elencazione di cifre e capitoli con alcune proposte, bastavano degli intenti o delle analisi. È chiaro che l’ufficio ragioneria lavora per mettere in sicurezza i conti, ci mancherebbe. Ma se tutto è tecnico, mi chiedo perché paghiamo (molto lautamente) la giunta?” si chiede Frigato.

In materia di aliquota comunale Irpef, Imu e tuariffe è rimasto tutto immutato.

“Nessun allargamento della fascia di esenzione. Nessuna suddivisione in scaglioni come previsto dall’art. 53 della Costituzione (Il sistema tributario è informato a criteri di progressività) e come previsto nella maggior parte dei Comuni. 0,8 era l’aliquota, e tale è rimasta. I leghisti l’anno scorso la contrastavano, oggi la portano in aula pari pari. Coerenza pari a zero. Nessuna attenzione alle fasce meno abbienti della nostra comunità“.

Frigato si occupa del maxi emendamento presentato dal sindaco definendolo “il regalo politico alla città ed ai cittadini, ovvero l’insediamento di una centrale a biogas in via Calatafimi, tra Sarzano e Mardimago.

Hanno fatto un accordo con il privato per alcune manutenzioni (Ponte dei Munari, un piccolo tratto di asfalto, e poco altro). Quando ho fatto notare il peso che queste comunità devono già sopportare in termini di traffico pesante, odori e quant’altro mi è stato detto che: 1. sono strumentalizzazioni; 2. il Comune non può far nulla perché le autorizzazioni competono a Provincia e Regione. Ma stiamo scherzando?

Vengano a spiegarlo ai cittadini di Sarzano e Mardimago se è una strumentalizzazione. Chi governa Comune, Provincia e Regione? Il centrodestra. In consiglio comunale siedono due consiglieri provinciali. Davvero non possono fare nulla? E la politica a cosa serve? Per portare Iras alla privatizzazione la filiera della destra ha collaborato eccome! Per la salute dei cittadini non può far nulla”.

Frigato spiega il voto negativo al bilancio: “Se ci si fosse fermati al solo documento elaborato dalla dirigente Nicoletta Cittadin mi sarei astenuto, ma dopo il maxiemendamento del sindaco Cittadin il mio è stato un voto convintamente contrario!

Il 6 dicembre la Sindaca ha revocato le deleghe all’Assessore Maniezzo. Abbiamo chiesto spiegazioni ma non si va oltre al “è venuta meno la fiducia personale”. Oppure “ci sono state azioni non concordate”.  Premesso che non siamo al circolo della bocciofila e ogni azione o non azione ha ricadute amministrative e politiche, non si capisce cosa sia successo. Anche perché, come ho detto in aula, le voci escono proprio dalla maggioranza.

La città ha il diritto di conoscere cosa fanno o non fanno gli amministratori. E il Sindaco ha il dovere di spiegare. Inoltre, nei giorni successivi la Sindaca ha sottolineato come “lei non scende a compromessi” ma, guarda caso, dopo la ripartizione cencelliana di assessorati e poltrone nelle partecipate, ha aggiunto che il posto è appannaggio di FdI.

Mi pare che a questa maggioranza, manchi tanto, ma non mancano certamente i compromessi. Attendiamo i prossimi scossoni, visto che hanno approvato il loro primo bilancio con 17 voti, il minimo sindacabile” sottolinea Frigato. 

AMBIENTE. “L’unica menzione alle politiche ambientali, se vogliamo chiamarle così, la troviamo appunto nel maxiemendamento del Sindaco. Significativo l’inserimento del contributo per il risanamento di Ponte dei Munari. 600.000 euro in cambio dell’ok alla realizzazione dell’impianto privato di biogas.

Non mi toccano le provocazioni della Sindaca quando dice che “non sopporta chi usa l’ambiente per fare opposizione e portare la gente in piazza”. Non compete a me la difesa dei colleghi (LEGGI ARTICOLO) ma faccio sommessamente notare, di nuovo (LEGGI ARTICOLO) e per coerenza, che chi dice questo dell’opposizione, si dimentica che qualche mese fa si è fatto immortalare in piazza dentro piscinette di gomma (LEGGI ARTICOLO).

C’è chi usa l’ambiente, ma c’è chi usa la religione, l’immigrazione, la sicurezza. L’intransigenza e l’ortodossia non possono far parte del bagaglio di un amministratore locale. A chi amministra si chiede concretezza e laicità.

Si ragioni, anche con le opposizioni, di ambiente, urbanistica, piano del traffico e sviluppo complessivamente. Il rischio è che affrontare le singole richieste o le autorizzazioni a spizzico e bocconi, porterà ad un peggioramento del quadro d’insieme. Finora, mi pare, si siano fatti tanti discorsi ma senza atti concreti”.

Frigato si dichiara deluso per la mancata opportunità di dotarsi di semafori intelligenti a Sarzano, “se penso che proprio il mio emendamento, sulla messa a norma e riattivazione dei semafori spenti di Via dei Mille, che provava a dare una risposta concreta ad un gravissimo problema che affligge, ad esempio, la comunità di Sarzano è stato bocciato, la delusione è doppia. Non si vuole risolvere un problema e, contestualmente, se ne crea uno ulteriore. Davvero un bel modo di amministrare e pensare alle frazioni.

Nello specifico, pur avendo “preso” i soldi da un capitolo bello corposo e privo di progettualità concreta (INTERVENTI PER IL MIGLIORAMENTO DELLA MOBILITA’ URBANA – finanziato dai proventi dei parcheggi per 547.294,30 euro) mi è stato detto che non lo approvano perché è un intervento spot e serviva un piano complessivo. Ma che sciocchezza è? Sono un consigliere di opposizione, posso agire e proporre solo attraverso mozioni, emendamenti che, per natura, sono spot, rappresentano azioni singole. Lo facciano loro il piano complessivo! Vengano a spiegarlo ai cittadini di Sarzano ed ai genitori che accompagnano i figli a scuola tra le corse folli delle auto e dei camion e la totale assenza di controlli.

Per quanto riguarda le frazioni e la città in generale, invece, si sta scambiando il presenzialismo, con l’effettiva capacità di dare risposte al territorio. Bene il cambio di rotta con amministratori presenti, ma trovo esagerata questa sovraesposizione della fascia tricolore. Anche perché, credo, si stia sottraendo tempo allo studio, all’analisi, alla programmazione. E se una amministrazione non mette in fila nel primo anno, anno e mezzo i propri progetti, difficilmente vedrà dei risultati propri negli anni successivi”.

MANUTENZIONI. Anche con riferimento alle manutenzioni di strade e marciapiedi non ho visto grandi differenze nei numeri rispetto al passato. I grandi piani dell’Assessore Lorenzo Rizzato, prima quello delle strade, poi delle caditoie, ora quello dei marciapiedi, a me personalmente sembrano esclusivamente una buona propaganda da dare in pasto ai social. Se le cifre sono le stesse, i risultati non possono essere molto diversi. Le cose che rilevavo ai primi consigli ovvero mancanza operai, poche manutenzioni alla segnaletica stradale, in particolare nelle frazioni, poco attenzione alla tipologia dei ripristini, nessun coordinamento con altre società di erogazioni di servizi nella realizzazione o implementazioni di reti, sono rimaste tutte inevase!

COMMERCIO ED IL NATALE. Sono sincero – dichiara Frigato – Sul commercio bisogna distinguere. Il buon lavoro fatto sia questa estate con i venerdì dei Musicalbar e in queste settimane con l’addobbo della città, il Dome, le iniziative. Rispetto agli ultimi anni, con festività tristi e città vuota, c’è un deciso cambio di passo. Chi dice il contrario è ipocrita. Si è speso parecchio? Sì, all’Assessore sono stati assegnati tra una cosa e l’altra oltre 300 mila euro. Ci sono turisti da fuori città? Probabilmente no. Ma almeno i rodigini tornano ad animare e vivere la propria città, e di questo bisogna dare atto all’amministrazione. Devo ammettere che l’Assessore è stato l’unico (anche se l’ho provocato) che in consiglio ha provato a mettere in fila qualche idea. Anche se più che un programma mi sembrava una veloce e affrettata analisi, molto generica.

Le politiche sul commercio sono altra cosa: in questi mesi ho parlato più volte di sportello per commercianti e imprese, di forme di commercio al dettaglio (tempory-store) da mettere a disposizione di giovani innovativi. Insomma, anche in questo caso fatico a individuare la strada tracciata. A mio parere non c’è ancora.

PARCHEGGI: dopo alcuni mesi di sperimentazione con il parcheggio gratuito il sabato si sono resi conto che non era una grandissima idea. I posti auto – a detta dello stesso Sindaco – “vengono occupati dai residenti”. Ci riprovano con il solo sabato pomeriggio gratuito. Ho fatto notare al Sindaco che cambia poco e che, invece, come ho sostenuto in più occasioni è più utile al commercio legare il parcheggio all’acquisto nei negozi del centro. Pensando ad un ticket, ad un’app. Sembravano interessati… vediamo. 

SICUREZZA. Ho posto l’attenzione sul fatto che la nostra città, in particolare le nostre frazioni, sono sotto attacco dei ladri, da ormai diversi mesi. 

Scorrendo il prospetto con le voci di spesa mi sono imbattuto sulla voce: manutenzione dei servizi tecnologici (videosorveglianza, varchi, ecc…) impegno pari a 40.000 euro. Non si contano i furti nelle abitazioni. Chi vive nelle frazioni sa quanto la paura dei furti stia montando, in particolare tra le persone anziane o sole. Questa amministrazione, o parte di essa, si è vantata di aver reso Rovigo più sicura, eseguito sgomberi, chiuso (temporaneamente) attività commerciali etniche – ovviamente ad uso e consumo dei social network per poi tornare tutto come prima – ma, guarda caso il problema furti è lì sul tavolo.

E allora, ho segnalato al Sindaco che AS2 – società del Comune – già nel 2023 aveva predisposto un progetto di fattibilità tecnica ed economica per l’ampliamento dei sistemi di videosorveglianza in città ed in tutte le frazioni. Uno studio che cubava poco meno di 500 mila euro e che, non solo garantiva il controllo e la sicurezza delle persone, delle case, dei luoghi (cimiteri, parchi, ecc…) ma attraverso l’introduzione di varchi consentiva il controllo del traffico e della pericolosità delle strade. É a bilancio? NO! Lo faranno? Dalle risposte ricevute, non credo. 

CULTURA E ASSOCIAZIONISMO. Sempre nel maxiemendamento hanno buttato lì un po’ di soldi per l’associazionismo, contributi per manifestazioni culturali, 20.000 euro per la Fondazione Rovigo Cultura, come a dire li metto perché così l’opposizione non me lo rinfaccia nel dibattito e negli emendamenti.

Ancora una volta non si capisce quale direzione questa amministrazione e, l’assessorato alla cultura in particolare, voglia intraprendere. Francamente l’unico passaggio in Commissione l’ho trovato avvilente. Si scambia quella sede come il ritrovo di “quattro amici al bar” che consigliano o propongono all’assessore le iniziative, le scelte sulle politiche culturali. Non hanno capito che le proposte le devono fare loro. Il problema del Museo dei grandi Fiumi, ad esempio, non è il Direttore come ho letto, ma la visione che non c’è”. 

Frigato conclude affrontando le “questioni spinose” di questi primi sei mesi.

CASA SERENA E IRAS. Gridano vendetta le voci relative al servizio di vigilanza (7.000 euro) ed alla manutenzione ordinaria di Casa Serena (65.000 euro). E mi permettono di fare un passaggio sulla situazione di Iras. Nonostante le manifestazioni di interesse dovessero pervenire entro i primi giorni del mese di agosto, passano i mesi e non è dato conoscere quanto sta succedendo. Ogni tanto il Sindaco rassicura, ogni tanto ammonisce. Ma la verità è che è trascorso un altro semestre senza che i dipendenti, i familiari degli ospiti, la città, questa assemblea vengano messi nelle condizioni di sapere, di conoscere. Si vive alla giornata. Se ci sono problemi nel piano di gestione legato al project financing si abbia il coraggio di sospendere tutto e, vista la grande disponibilità dimostrata dal Prefettoci si confronti e si fermi una privatizzazione contro natura. Poi rimane il problema di casa Serena. Anche su questo nessuna idea da parte di questa amministrazione.

Il mio pensiero va ai dipendenti, agli ospiti ed alle loro famiglie” afferma Frigato

SPORT. 1 milione messo per i lavori del Battaglini. Scelta obbligata se si pensa che lo stadio più importante della città è ancora senza agibilità e che tutte le domeniche il sindaco protempore ed il presidente della squadra si assumono la responsabilità e rischiano personalmente. Altre 300 mila euro verranno destinati in questi giorni. Rovigo e rugby vanno di pari passo, è innegabile. Ma possiamo dire senza che nessuno si offenda che, almeno in parte, quelle risorse si potevano utilizzare in modo diverso? Lo sport a Rovigo non è, per fortuna, solo rugby. Abbiamo realtà importanti che investono sullo sport, anche con risvolti sociali, basket in primis, ma calcio, basebal, tiro con l’arco, pallavolo, calcio a 5, pattinaggio. E’ necessario cominciare a pensare anche alle altre strutture, a creare delle piastre da mettere a disposizione del tessuto sportivo cittadino che tanta fatica incontra nell’utilizzo di palestre ed impianti. Bisogna affiancare anche queste realtà.

PISCINA. Non ce la faccio a tacere. Premesso che sono stra-contento che venga riconsegnata ai cittadini, agli utenti. Premesso che questa Giunta e questo Sindaco non hanno nessuna responsabilità sulla chiusura. Va detto chiaramente che non hanno nessun merito nella riapertura (LEGGI ARTICOLO). I lavori sono stati stanziati dal Commissario così come l’iter della gara per l’affidamento. Loro hanno solo lasciato scorrere il tempo. Va detto, perché la ressa di assessori e consiglieri al taglio del nastro è stato stucchevole.

Da mesi chiedo come intendano finanziare i lavori alla piscina esterna. Avevo inserito una proposta nella mozione per la Commissione di inchiesta ma l’Assessore allo sport mi ha risposto che faccio demagogia e che “hanno già altre idee” sul come eseguire quei lavori. È possibile conoscere queste idee? È possibile metterle a disposizione dei cittadini e degli utenti della piscina? Ad oggi non è dato sapere. Siamo sempre lì: manca la programmazione“.

Il capogruppo di Rovigo Si Ama considera il 2024, sul piano politico, l’anno del ritorno all’impegno. “Dopo 10 anni,lontano dalla politica, in pochi mesi e grazie ad un gruppo di persone fantastiche, abbiamo realizzato un risultato straordinario. Ci davano fuori dai giochi, ma il 6,60% dimostra la credibilità della nostra proposta e della nostra visione di città futura. Grande soddisfazione se penso che abbiamo preso più o quanto partiti di livello nazionale come Forza Italia e Partito democratico dotati di storia, sedi, strutture, risorse.

Questi sei mesi di attività consiliare spero abbia dimostrato che noi ci poniamo come forza di governo della città, anche se momentaneamente all’opposizione. Non facendo mai mancare le proposte, la nostra idea di città, la correttezza ed il rispetto personale Certo in alcuni momenti ho messo in atto un’opposizione dura, battagliera. E ancora lo farò, quando necessario. Sapendo sempre riconoscere, con onestà, gli aspetti positivi: presenza tra la gente, venerdì musicali, Natale.

Quello a cui tengo è la mia terzietà rispetto alla precedente amministrazione e a questa. Non ho nulla da difendere rispetto al passato e posso permettermi di mettere sul tavolo la mia libertà, come nel caso della commissione d’inchiesta sulle piscine. Rovigo si ama con l’anno nuovo metterà al servizio dei propri concittadini e del territorio nuove esperienze e nuove modalità di confronto. Sarà una sorpresa” assicura Federico Frigato.

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