Azione Rovigo punta il dito sulla Sanità, problemi che dovrebbero essere in cima alle priorità dell’Ordine dei Medici  

ROVIGO – È stato trovato un accordo, a quanto pare, fra l’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri e il comune di Rovigo, per ovviare al problema della mancanza di un pass che conceda ai medici di poter sostare ovunque durante il loro orario di lavoro e per evidenti motivi di lavoro in qualsiasi zona della città, sia a domicilio che davanti al proprio ambulatorio. L’Assessore Giorgia Businaro afferma infatti l’intenzione dell’amministrazione di promuovere il corretto utilizzo dei permessi, ricercando una proficua collaborazione con l’Ordine.

Se per quanto concerne questa questione tutto sembra essere risolto, non è così invece per altri problemi che riguardano i medici della provincia e che riteniamo dovrebbero essere in cima alle priorità dell’Ordine. Nei giorni scorsi ad esempio il Dottor Marco Libera, Primario di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Adria, nominato solo nel febbraio del 2022, ha rassegnato le sue dimissioni. (LEGGI ARTICOLO)

Anche se le motivazioni sembrano essere personali, la fuga dei camici bianchi dalle strutture ospedaliere pubbliche non è certo una novità, come non è a novità le condizioni di lavoro insostenibili a cui sono sottoposti. Gli organici sono insufficienti a coprire i turni che diventano così massacranti e le carenze vengono spesso colmate da soluzioni atipiche, come medici di cooperative, i cosiddetti gettonisti.

Servirebbero condizioni di lavoro migliori ed un organico più numeroso per impedire la fuga dei professionisti nel privato, in modo da garantire ai cittadini che vengono ricoverati nelle nostre strutture un’assistenza adeguata.

Le criticità non riguardano solo gli ospedali ma anche i medici e pediatri di libera scelta. I comuni di Bergantino e Melara, ad esempio, sono da tempo senza medico di famiglia; viene loro garantita una “guardia medica diurna” con ovvi riflessi negativi sulla qualità dell’assistenza e sulla presa in cura del paziente nella sua condizione di salute globale. Nel comune di Porto Tolle invece sono presenti solo 4 medici di base a fronte di una popolazione di oltre 9.000 abitanti distribuita su un territorio di 230 km quadrati.

Il nostro impegno come Azione Rovigo per trovare soluzioni concrete ai problemi della sanità locale è costante: attraverso un gruppo tematico dedicato e aperto a chiunque voglia parteciparvi, approfondiamo le varie tematiche che riguardano questo settore. Inoltre nel prossimo autunno in programma c’è un convegno in cui discuteremo di sanità locale con l’On. Matteo Richetti, Capogruppo alla Camera della lista Azione-Italia Viva, e Giovanni Faverin, referente dell’area socio sanitaria di Azione Veneto.

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