Il primario di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale di Adria si è dimesso

Continua la fuga dalla Sanità pubblica, il dottor Marco Libera tornerà a visitare le pazienti nel suo studio privato a Rovigo, lascia l’Ospedale etrusco 

ADRIA (Rovigo) – Il dottor Marco Libera, ha rassegnato le proprie dimissioni da Primario dell’Unità Operativa Complessa (Uoc) di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale “Santa Maria degli Angeli” di Adria. Ginecologo, vive a Ferrara, il dottor Libera, 48 anni, era stato nominato a inizio 2022. Le motivazioni del suo addio all’Azienda Sanitaria Ulss 5 sarebbero di natura personale. Il suo incarico professionale come direttore del reparto ospedaliero della città Etrusca è durato quasi due anni.

Molto conosciuto e stimato come professionista in Polesine, il dottor Marco Libera tornerà a visitare le pazienti dal prossimo 1° settembre nel suo Studio Medico Ostetrico-Ginecologico privato a Rovigo in via Martiri Belfiore e poi sarà operativo anche nel Comune di Lendinara, sempre con prestazioni sanitarie libero professionali. Libera si è laureato in Medicina e Chirurgia e poi specializzato sempre all’Ateneo di Ferrara nel 2006. Dal 2006 al 2011 ha lavorato a Chioggia (Ve) dove è diventato Responsabile del Servizio di Isteroscopia. Dal 2011 al 2018 ha operato all’ospedale di Rovigo con alta professionalità in endoscopia. Poi, dal 2018 al 2021 è passato al Policlinico di Abano Terme (Pd) come Aiuto e Responsabile della Uroginecologia. 

Dal 2021 sino a fine settembre è tornato in Polesine all’ospedale di Adria dove dal 1 febbraio del 2022 è stato nominato direttore della UOC di Ginecologia e Ostetrica. All’attivo ha più di 1.200 laparoscopie, più di 800 interventi maggiori con accesso laparotomico, più di 1.300 isteroscopie diagnostiche e più di 800 operative. E’ docente di Isteroscopia presso la scuola “Arbor Vitae” di Roma.

Un addio, pare definitivo, quella del ginecologo Libera che non eserciterà più negli ospedali pubblici della Sanità polesana. E un nuovo Primario di Ginecologia e Ostetricia da individuare per i vertici dell’Ulss 5 e a cui deve far fronte la direttrice generale dell’Azienda Sanitaria “Polesana”, Patrizia Simionato che deve destreggiarsi con la già generalizzata carenza di medici in Polesine, e non solo.

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