Giancarlo Bendin nel ricordo degli amici

E’ morto Giancarlo Bendin, è stato presidente dell’US calcio Badia (Rovigo) che contribuì a rilanciare portandolo dalla terza alla prima categoria. 

BADIA POLESINE (Rovigo) – Si è spento il 24 gennaio all’ospedale di Cona (Ferrara) il badiese Giancarlo Bendin per gli amici “Giancarlin”. Molto conosciuto per aver condotto col cugino Fabrizio l’impresa edile di famiglia in via Roma (ereditata dai padri Pietro e Mario) e, ancor più, per essere stato presidente dell’US calcio Badia che contribuì a rilanciare portandolo dalla terza alla seconda categoria (1994-95) e poi, nel campionato 1999-2000, in prima categoria. 

Fu anche tra i fondatori “dell’auto club Badia” con Renzo Baratella, Tullio Brenzan, Nini Ferracini, Roberto Ghedini e Riccardo Patrese.

In gioventù, quelli militò nelle fila del Pli con gli amici Paolo Aguzzoni e Giorgio Cicogna, di cui fu anche candidato alle comunali fra gli anni 70 e 90. Erano gli anni mitici del dott. Casimiro Ravagnani, del dott. Tullio Bruschetta e del conte Giancarlo Cicogna, che facevano volare il partito al 12%. 

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Paolo Aguzzoni, in particolare lo ricorda come “uomo onesto, schietto e trasparente” e aggiunge “Eravamo amici di famigli, siamo praticamente cresciuti insieme. Siamo stati compagni di classe all’avviamento commerciale G.G. Bronziero, con insegnati come Camillo Corrain, e Giovanni Beggio e, soprattutto, siamo rimasti amici per tutta la vita”. Uno dei suoi crucci, ricorda ancora Paolo, fu quello di aver dovuto lasciare il “Verzaro” e dover giocare al Caenazzo, dove comunque conquistò la seconda categoria. 

Dal 2020 si era trasferito con la famiglia a Ferrara ma mantenne stretti legami col paese d’origine. A conferma dell’inossidabile amicizia Paolo dice: “Nel mese di ottobre scorso, con gli amici Bruno Rangoni e Giuliano Guerra, siamo andati a trovarlo, mentre pochi giorni fa ci siamo salutati in videochiamata”.   

Giorgio Cicogna, da parte sua, aggiunge: “Al di là dello sconcerto provato nell’apprendere la notizia, inevitabilmente, nel film dei ricordi mi si sono accavallate le immagini delle meravigliose giornate vissute insieme, degli scherzi, delle cene e delle risate di un uomo però profondo, direi quasi filosofo, capace di riflessioni mai banali sul divenire della vita. Era di una lealtà incredibile”. Un difetto? Era molto “fumino” e si arrabbiava facilmente ma non fu mai rancoroso ed anzi cercava sempre la soluzione.

Il figlio Cristiano ricorda “…l’amore sconfinato che Giancarlo aveva per il nonno Domenico (capostipite dell’azienda di famiglia), tant’è che ha chiesto che le sue ceneri riposassero accanto a Lui”.

A 75 anni Giancarlo Bendin lascia nel dolore la moglie Paolina Palazzani, i tre figli Cristiano (giornalista e capo cronaca de il Resto del Carlino di Ferrara), Chiara, Riccardo e tutti gli amici che hanno avuto la fortuna di frequentarlo. Per sua espressa volontà i funerali non si svolgeranno, ma le sue ceneri, la prossima settimana, torneranno a Badia dove riposeranno negli spazi della “Società operaia di Mutuo Soccorso”.  

Ugo Mariano Brasioli

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