VENEZIA – In vista della Giornata Mondiale contro il Cancro, che si celebra domani 4 febbraio, la Regione Veneto rafforza il proprio impegno nella lotta alle patologie oncologiche puntando su prevenzione, diagnosi precoce e umanizzazione delle cure. È questo il messaggio emerso dall’incontro che si è svolto oggi a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale, tra il Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, l’Assessore alla Sanità Gino Gerosa e il dottor Alessandro Gava, oncologo e radioterapista di fama nazionale, oggi Coordinatore regionale della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT).
L’iniziativa si inserisce nel percorso di sensibilizzazione promosso in occasione della Giornata mondiale, che quest’anno pone l’accento su una cura centrata sulla persona, riconoscendo come ogni esperienza di malattia sia unica e richieda risposte personalizzate, capaci di andare oltre il solo trattamento clinico.
Per Regione Veneto e LILT, la ricorrenza rappresenta un momento fondamentale per ricordare che la lotta contro il cancro è una responsabilità condivisa, che coinvolge istituzioni, sistema sanitario, cittadini e associazioni. In questo contesto, la prevenzione resta l’arma più efficace.
I numeri confermano la rilevanza del tema: ogni anno in Veneto si registrano circa 34 mila nuove diagnosi di tumore, mentre sono circa 300 mila i cittadini che vivono o hanno vissuto l’esperienza della malattia oncologica.
«Per questo – ha sottolineato il presidente Stefani – l’alleanza con la LILT è strategica per promuovere su tutto il territorio la cultura della prevenzione e della diagnosi precoce, strumenti fondamentali nella lotta contro il cancro. Accanto alle cure e agli screening – ha aggiunto – consideriamo imprescindibile anche l’aspetto dell’umanizzazione, perché il paziente è prima di tutto una persona e merita attenzione anche sul piano umano e relazionale».
Nel corso dell’incontro, il dottor Alessandro Gava ha presentato a Stefani e Gerosa il “Manifesto per l’Umanizzazione delle Cure del Paziente Oncologico”, documento che interpreta pienamente il tema guida della Giornata Mondiale di quest’anno e che ribadisce l’importanza di un approccio integrato, capace di coniugare competenza clinica e attenzione alla dignità della persona.
Un impegno condiviso che conferma la volontà della Regione Veneto di continuare a investire in sanità di qualità, mettendo al centro il paziente e la sua storia.
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