Ha procurato alla donna lesioni giudicate guaribili in 90 giorni, arrestato dai Carabinieri di Castelmassa, in Tribunale a Rovigo ha ricevuto la prima condanna per aver violato le disposizioni del Giudice

CASTELMASSA (Rovigo) – Nel corso della serata di giovedì 22 gennaio i militari della Stazione Carabinieri di Castelmassa hanno eseguito su ordine della Procura della Repubblica di Rovigo la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di un 45enne altopolesano emessa dal Gip del Tribunale di Rovigo, in aggravamento alla misura cautelare già in atto del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, una 43enne del luogo con cui il soggetto indagato aveva una relazione sentimentale, emessa su richiesta della Procura di Rovigo dal medesimo Organo Giudicante un paio di settimane addietro per il reato di lesioni aggravate conseguenti ad una violenta aggressione fisica con la quale il soggetto indagati aveva provocato alla parte offesa delle lesioni personali giudicate guaribili con una prognosi di 90 giorni.

Nella circostanza erano intervenuti i Carabinieri della Stazione di Castelmassa che avevano tempestivamente informato la Procura della Repubblica di Rovigo e interessato i servizi sociali provinciali i quali avevano collocato la vittima in una struttura protetta.

Nei giorni scorsi l’indagato era stato tratto in arresto in flagranza di reato dai militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Castelmassa in violazione del precitato provvedimento del divieto di avvicinamento alla persona offesa (LEGGI ARTICOLO), la quale si trovava nell’abitazione dell’indagato nonostante il divieto di avvicinamento dal mese di dicembre 2025, dimorando quindi nuovamente presso l’abitazione dell’odierno arrestato.

L’uomo inoltre per futili motivi aveva nuovamente arrecato delle lesioni personali alla donna colpendola con pugni e afferrandola al collo e per i capelli. 

La Procura della Repubblica di Rovigo ha richiesto la convalida dell’arresto e il rito direttissimo per il reato conseguente alla violazione del provvedimento del divieto di avvicinamento alla persona offesa e ha richiesto il giudizio abbreviato, a seguito del quale è stato condannato ad una pena di 8 mesi di reclusione.

Conseguentemente aggravata la misura cautelare a suo tempo emessa per le lesioni aggravate guaribili con una prognosi di 90 giorni, disposta la misura della custodia cautelare in carcere in considerazione del pericolo di reiterazione di reati della stessa specie di quelli per cui si procede.

La violazione penale contestata di lesioni aggravate, in ipotesi accusatoria, è nella fase delle indagini preliminari e la   responsabilità penale potrà essere accertata solo a seguito di processo con sentenza passata in giudicato sussistendo la presunzione di innocenza. Per ragioni di rilevanza pubblica della notizia in rapporto alla comunità territoriale, la Procura della Repubblica di Rovigo ha autorizzato il presente comunicato. 

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