Nel pomeriggio di lunedì 11 luglio i Carabinieri di Villafranca di Verona, con i militari del Nucleo investigativo del comando Carabinieri di Rovigo, hanno hanno portato in carcere Bensalitana Mohammed quale responsabile dell'omicidio di Alasri Abdennebi

VILLAFRANCA DI VERONA (Verona) – Si era dato alla fuga piedi il trentunenne di origine marocchina che nella notte del 10 luglio aveva inferto delle coltellate, risultare mortali, al connazionale trentaduenne nell’abitazione di Lendinara in via Cà Mignola Bassa (LEGGI ARTICOLO) e che aveva ferito un connazionale che aveva cercato di sedare gli animi al culmine del tragico litigio.

Nel pomeriggio di lunedì 11 luglio il personale della compagnia Carabinieri di Villafranca, supportati nella fase esecutiva dai militari del Nucleo investigativo del comando Carabinieri di Rovigo, hanno dato esecuzione al provvedimento di fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Rovigo a carico di Bensalitana Mohammed, marocchino 31 enne senza fissa dimora, irregolare sul territorio nazionale, quale responsabile dell’omicidio di Alasri Abdennebi, marocchino trentaduenne domiciliato ad Oppeano, Verona, consumato per futili motivi nelle campagne di Lendinara al confine con Badia Polesine. Il litigio tra i due sarebbe nato da una serie di apprezzamenti sull’onorabilità delle rispettive donne, che a quanto si sa sono in Marocco.

Gli accertamenti esperiti fin dalle ore immediatamente successive al delitto e proseguiti incessantemente da parte dei militari operanti hanno orientato gli inquirenti a ricercare il soggetto in fuga nella bassa veronese, zona nella quale si era mosso ed era stato già segnalato in passato. Il marocchino, rintracciato all’interno di un bar del centro di Bovolone, Verona, è stato quindi associato alla casa circondariale di Verona.

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