LENDINARA (Rovigo) – Nella sala civica Carlo Bagno, giovedì 14, c’è stato un incontro (molto partecipato) rivolto agli anziani, promosso dall’Arma dei Carabinieri con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale e dell’Auser Università Popolare di Lendinara.
All’incontro, ha portato il saluto istituzionale l’assessore Francesca Zeggio mentre il Comandante del Comando Stazione di Lendinara, il Luogotenente Gianluca De Venuto, presentando il tema “Truffe a danno degli anziani: riconoscerle e prevenirle” ha ricordato l’impegno dell’armasu questo tema.
L’arma è da tempo impegnata a contrastare le tristi storie balzate alla cronaca, di raggiri ai danni di persone anziane che si fidano ingenuamente alle profferte di quelli che Dacia Maraini ha ben definito “sottouomini”. Questa fattispecie umana approfitta del candore dei più deboli per vivere da criminali. Quasi un imbarbarimento che si pensava consegnato al passato. Spesso, oltretutto, non sono i più poveri ad arraffare e truffare i più disagiati, ma coloro che per sentirsi vivi hanno bisogno di possedere e dominare e per i quali la merce è al centro dell’universo.
Affrontando questo spregevole fenomeno, il Capitano e comandante della Compagnia carabinieri di Rovigo Francesco Marino ha spiegato le modalità dell’inganno più frequentemente realizzate con metodi tradizionali come le finte visite di persone camuffate, falsi inviati da enti erogatori di servizi come luce, acquedotto, comune, Ulss. La tecnica è collaudata: questi falsi inviati chiedono di fornire i propri dati di accesso al servizio e altri termini incomprensibili, con lo scopo di confondere ed approfittare delle persone. Ultimamente sono cambiati anche gli orari di queste visite che mirano a violare l’intimità della famiglia; sempre più frequenti sono a metà mattinata o nel tardo pomeriggio ed è quindi utile prestare attenzione ai particolari su macchine o alle case dei vicini perché non c’è distinzione tra centro e frazioni in quanto tutti soprattutto durante le festività, possono essere soggetti a visite.
I suggerimenti sono quelli della massima prudenza. “Prudenza, porta chiusa ed avvisare” sono state le parole chiave consigliate dal Comandante. I presenti, attenti ed interessati, hanno potuto anche fare tante domande che, rompendo il tabù della vergogna, hanno rivelato l’ampiezza del fenomeno delle truffe alle persone fragili.
Nell’occasione, sono stati anche consegnati ai presenti dei dépliant che riassumono le informazioni più importanti e anche i numeri di telefono per le segnalazioni di emergenza, da tenere in bella vista vicino al telefono. Chiamare subito il 112 per allertare vicini e far scappare i malviventi è fondamentale, avere un buon allarme che scatta e che sia collegato alla stazione dei Carabinieri fa scattare subito l’immediatezza della pattuglia.
Anche gli Assessori Zeggio e Franco Fioravanti hanno esortato diffidare di chi si spaccia per venditore di servizi o di offerte promozionali. Il Comune non usa questo sistema.
In chiusura il presidente di Anc Lendinara Claudio Delfanti ha consegnato un crest al Capitano mentre il presidente dell’Università Popolare, Tiziano Fontan, ha chiesto di poter organizzare un incontro in primavera.
Ugo Mariano Brasioli
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