Sabato al Battaglini la FemiCz ospita la capolista Valorugby. Dopo l’uscita dalla Coppa Italia i rossoblù hanno bisogno di una vittoria come l’aria. Intervista al direttore sportivo che analizza il momento dei Bersaglieri  

ROVIGO – FemiCz Rovigo eliminata dalla Coppa Italia, ora è necessario fare un reset per recuperare energie psicofisiche, per riprendere il cammino in campionato. Sabato 6 dicembre alle 14 e 30 al Battaglini arriva il Valorugby Emilia (l’arbitro sarà Dario Merli di Ancona), una delle favorite per la vittoria finale. Novembre si è chiuso nel peggiore dei modi per i Bersaglieri, tre sconfitte (di cui una in campionato nel derby del Plebiscito) ed un pareggio, che di fatto li ha estromessi dal barrage di Coppa Italia. Una beffa maturata nei minuti finali del match dello Zaffanella, ma questo è lo sport. In attesa di un doveroso intervento sul mercato nel reparto di seconda linea, non c’è tempo di leccarsi le ferite, non a Rovigo.

A Viadana, nonostante il risultato (16-16) si è visto qualcosa di buono, è mancata la vittoria.

“La società ha massima fiducia nello staff tecnico – sottolinea il direttore sportivo della FemiCz Rovigo, Polla Roux (foto in alto) – la società, come giocatori e tecnici, è molto dispiaciuta per l’eliminazione dalla Coppa Italia, ma è sicura che si troverà una soluzione per uscire da questo momento di difficoltà”.

Una raffica lunghissima di infortuni, scelte obbligate a cui si sono aggiunte due pesanti squalifiche, coach Davide Giazzon ha spesso dovuto affrontare problemi su problemi, uno dopo l’altro.

La domanda al direttore sportivo Polla Roux è scontata. E’ preoccupato?

“Assolutamente no, la mia esperienza mi ha insegnato che puoi vincere tutte le partite, come nel mio primo anno di allenatore con il Rovigo, e dopo 16 vittorie di fila abbiamo perso la finale. Sicuramente perdere un paio di partite di fila può creare qualche dubbio, e può venire meno la fiducia, comunque dalle sconfitte si impara tanto, dipende da come si reagisce e come ci si rialza dopo questo momento difficile. C’è ancora tutto da giocare. Dipenderà ora da come si rialzeranno i ragazzi da queste sconfitte, soprattutto nel prossimo match contro Reggio Emilia. Abbiamo visto che negli ultimi anni ci sono state anche squadre che sono arrivate quarte in regular season, e dopo hanno vinto lo scudetto. Petrarca e Mogliano per esempio. Importante è arrivare ai playoff, dopo inizia un campionato diverso. Molti di questi giocatori hanno già passato momenti come questi, sono sicuro che usciremo da questo momento difficile. Rovigo nelle difficoltà si compatta, come l’anno scorso dopo la sconfitta di Viadana”

A Viadana in Coppa Italia il Rovigo ha comandato la partita per 70 minuti, ma non l’ha chiusa, secondo lei quale può essere il motivo?

“Abbiamo dominato in diverse aree del gioco, abbiamo sofferto un po’ in mischia, ma eravamo in controllo sul 6-16, ci bastavano 3-6 punti per chiuderla. E’ colpa nostra, li abbiamo fatti rientrare in partita, dobbiamo essere più bravi a chiudere questo tipo di partite. Anche l’anno scorso abbiamo avuto questo tipo di problema, vivendo tutta la stagione in ansia, anche in partite dove eravamo in controllo non siamo riusciti a chiuderle presto. E’ un difetto di questa squadra, ma dobbiamo imparare che nei momenti chiave bisogna chiudere le partite. A Viadana abbiamo avuto un paio di opportunità nei loro 22, per scelte nostre, o errori individuali, non siamo riusciti a fare punti. Dobbiamo essere più cinici e freddi nei momenti importanti. Dobbiamo avere più pazienza, a Viadana quando c’è stata l’occasione, invece di andare in touche, si poteva piazzare e prendere i tre punti”.

Quanto hanno pesato squalifiche ed infortuni in questo avvio di stagione, inclusa la Supercoppa?

“Non credo che la Supercoppa abbia avuto una grande influenza, anzi l’abbiamo usata come una partita amichevole. Credo che abbiamo fatto una buona partita, i ragazzi avevano una buona concentrazione.L’unica sfortuna di quella partita, è che abbiamo perso un giocatore come Sironi (foto qui sotto con il ds Polla Roux).

Quella è l’unica cosa negativa di quella partita. Per quanto riguarda le squalifiche e gli infortuni, senza dubbio. Credo che queste siano le due cose più importanti e significanti in questo momento.

Anche se noi eravamo consapevoli che il mese di novembre sarebbe stato difficile, dopo aver visto il calendario. Lo staff ha preparato e programmato la stagione attorno a quel mese. Tutto era impostato per questo novembre, però sono successe delle cose impreviste.

Per esempio i due cartellini rossi e poi gli infortuni. Tutto questo ha avuto un grosso influenza su come programmare questo mese, sapevamo che erano partite difficili, sapevamo che ci sarebbero state 12 partite di seguito. Senza due tallonatori, che è un ruolo molto specifico, sicuramente ha avuto un’influenza.

Ad un certo punto eravamo senza un’intera prima linea, fuori c’erano Della Sala, Frangini, Giulian e Pomaro.

Se pensiamo al fatto che abbiamo perso un leader, un giocatore di esperienza come Matteo Ferro, e non era previsto, come l’infortunio di Sironi, eravamo senza Meggiato, Berlese, all’inizio eravamo anche senza Paganin, che è cresciuto molto la stagione scorsa, un giocatore che è diventato titolare, e che fa la differenza. Per un paio di partite abbiamo perso anche Fourcade. 

Se pensiamo che l’anno scorso abbiamo fatto una partita contro Reggio Emilia, e che il nostro allenatore poteva schierare una panchina con 7 avanti ed 1 tre-quarti, poi ad un certo punto abbiamo cambiato tutto il pacchetto di mischia, e siamo riusciti a tenere l’intensità allo stesso livello. La partita l’abbiamo vinta davanti, dominando.

Questo vantaggio Giazzon non lo ha mai avuto questa stagione,perché abbiamo avuto quasi tutto un pacchetto di avanti intero in infermeria,oppure con cartellini rossi. Abbiamo pagato tanto per questo aspetto, anche se non vuole essere un alibi.

Per quanto riguarda il calendario, sapevamo come sarebbe stato, l’abbiamo accettato, anche se non eravamo d’accordo, perché essendo vincitori della Coppa Italia non abbiamo capitoperché dovevamo fare tutte quelle partite fuori casa, partite importanti, difficili. Comunque eravamo pronti per questa stagione, abbiamo programmato tutto, ma questi infortuni e questi cartellini rossi sono cose che non eravamo preventivabili. Swanepoel è un giocatore di certa età, che doveva giocare anche meno, e si è trovato a disputare quasi tutte le partite. Ad un certo punto eravamo anche senza Tripodo, quindi non era facile per il nostro staff gestire questa situazione, e trovare ogni settimana nuove soluzioni, nuovi piani, nuove strategie per superare questo mese di novembre che era difficile, con quattro partite fuori casa molto complicate. Purtroppo il risultato in campo non è stato positivo, perché siamo fuori dalla Coppa”.

I tifosi si aspettano una partita della svolta dopo il mese di novembre negativo, contro il Valorugby ci sarà?

“La squadra c’è rimasta molto male per queste sconfitte, soprattutto nei derby in casa del Petrarca, e la brutta sconfitta di Reggio Emilia, staff tecnico e società, prima di Viadana, hanno chiesto un atteggiamento diverso, un cambiamento, combattimento in campo, dobbiamo ritrovare quella fame che ci ha fatto vincere tre trofei la scorsa stagione, abbiamo chiesto un cambio mentale, le partite sono sempre preparate bene dallo staff. Abbiamo chiesto un sacrificio in più, pur sapendo il momento difficile, con una squadra che cambiava ogni settimana a causa degli indisponibili. I giocatori erano consapevoli del momento, abbiamo visto a Viadana un miglioramento, una squadra che combatte, con la giusta fame, purtroppo abbiamo gestito male gli ultimi dieci minuti. I segnali positivi ci sono. La squadra è conscia che con il Valorugby l’unica cosa che serve è la vittoria, per creare fiducia nei tifosi. E’ in casa, è una partita molto importante, ci serve una svolta, una bella vittoria, una partita che ci dia fiducia. Nei momenti difficili questa squadra ha già dimostrato di sapersi rialzare. Questo è il momento giusto, davanti al nostro pubblico”.

Cosa manca in questo momento alla squadra per esprimere tutte le sue potenzialità?

“Sicuramente manca un po’ di consistenza, di avere una squadra che non cambia ogni partita. Come ho spiegato prima, è un momento molto difficile. Ci serve un po’ di continuità, ci manca una rosa completa.  Speriamo che tornino presto tutti questi giocatori infortunati, perché anche se chi in questo momento gioca lo fa con un grande impegno, un grande lavoro, qualcuno forse si è trovato da titolare prima del previsto. Per esempio Ciampolini e Malaspina stanno facendo una grande stagione, però non era quello il piano.

Il piano era farli crescere, come è successo anche con Paganin la stagione scorsa. Credo che in questo momento a questa squadra manca una bella vittoria in casa, per esempio contro il Valorugby, una squadra di alto livello, è quella da battere questa stagione. Oltretutto è prima in classifica.

Con questo ritroveremo un po’ la nostra fiducia, perché per nessuna squadra fa bene perdere. La vittoria può fare veramente miracoli, qualche volta una vittoria può essere la chiave per cambiare una stagione.

Avremo qualche giocatore che torna questa settimana, come Lapo Frangini (foto qui sopra), che può essere di nuovo disponibile. Ringraziamo Leccioli  per il lavoro che ha fatto nel ruolo di tallonatore, ma sappiamo che non è proprio il suo. Avremo due tallonatori finalmente.  

In più forse avremo Meggiato che torna, visto che Cosi ha rimediato un cartellino rosso a Viadana. Speriamo di ritrovare qualche giocatore di nuovo disponibile, questa è una squadra che crediamo possa fare bene in questo campionato, può vincere lo scudetto,  speriamo di vedere presto la piena potenzialità”.

Ogni anno si cambiano le regole di Coppa Italia, c’è una formula adeguata secondo lei? Quella attuale forse non è un po’ contorta?

“La formula di quest’anno ci ha stupito un po’. Il primo aspetto sono i gironi. Le migliori nel primo, le altre nel secondo. Questo non si capisce,se l’obiettivo era di attirare più gente, con partite forse più competitive, non credo che abbiamo avuto successo, perché le tribune erano più vuote.L’ultima partita a Viadana c’erano veramente poche persone. E’ un periodo molto difficile, c’erano i test della Nazionale, e quindi non credo che la Coppa Italia sia stata molto seguita dai tifosi

Se l’obiettivo è di far crescere i ragazzi giovani, credo che l’anno scorso ha funzionato meglio. Noi per esempio, ma sicuramente anche le altre società, hanno le stesse idee, abbiamo fatto crescere o fatto giocare più ragazzi giovani l’anno scorso. L’anno scorso si poteva in certi incontri inserire forse una squadra un po’ più debole, e dare più minuti ai ragazzi giovani.

 Invece questa stagione è molto difficile perché ti trovi con una società che deve ottenere gli sponsor, deve avere i tifosi contenti, e ogni società ha il proprio obiettivo, e quindi devi andare in campo sempre con la migliore squadra per vincere. Non è facile per un allenatore trovare l’equilibrio in questa formula. Quindi io preferisco quella dell’anno scorso,  dove c’è una partita di andata e ritorno, con un girone equilibrato, e regole chiare. Adesso contano gli scontri diretti e le mete, gli altri anni contavano i punti di differenza. Poi ribadisco il fatto che il Rovigo, detentore della Coppa, ha affrontato tre trasferte con squadre di prim’ordine, il Petrarca che ha vinto il girone, imponendosi fuori casa sul campo delle Fiamme Oro all’ultimo secondo, il Viadana ed il Valorugby hanno perso entrambi i match fuori casa. La formula attuale per me non ha funzionato, non siamo riusciti a fare crescere più giovani, perché ogni partita era difficile. L’anno scorso, per esempio, abbiamo usato un giocatore di Villadose e più atleti del Badia”. 

Giorgio Achilli

Classifica: Valorugby Emilia 19; Petrarca Rugby, FEMI-CZ Rovigo e Viadana 1970 16, Fiamme Oro Rugby 14, Mogliano Veneto Rugby 7, Rugby Rangers Vicenza 6, Rugby Colorno 1975 e Sitav Rugby Lyons 5, Biella Rugby 4.

Serie A Elite – Prossimo turno

5. giornata

Sabato 6 dicembre – 14 e 30

Rugby Rovigo – Valorugby (arb. Merli)

Fiamme Oro – Rugby Vicenza (arb. Pompa)

Domenica 7 dicembre ore 13 e 30

Viadana – Colorno

ore 14

Lyons Piacenza – Petrarca

ore 15

Biella – Mogliano

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