ROVIGO – Un messaggio di gratitudine rivolto a chi, nei momenti più difficili, ha saputo unire competenza professionale e umanità. È quello che Katia Montagnini ha voluto affidare a una lettera pubblica per ringraziare il personale del Pronto Soccorso dell’ospedale di Rovigo che si è preso cura del padre Giuseppe Montagnini, scomparso il 5 giugno scorso all’età di 90 anni dopo un breve ricovero.
A nome proprio, della sorella e della madre, Katia ha voluto esprimere il proprio riconoscimento ai medici, agli infermieri e agli operatori socio sanitari che hanno accompagnato il padre nelle sue ultime ore di vita.
«Desidero esprimere la nostra più sincera gratitudine a tutto il personale del Pronto Soccorso di Rovigo, ai medici, agli infermieri e agli Oss, per la competenza e l’umanità dimostrate durante le poche ore di ricovero del mio papà», scrive.
Parole che sottolineano non soltanto la qualità dell’assistenza sanitaria ricevuta, ma soprattutto l’attenzione riservata alla persona e alla famiglia in un momento particolarmente delicato. «Non ho trovato solo professionisti di altissimo livello, ma anche persone capaci di ascoltare e rassicurare, una dote fondamentale per chi affronta un percorso così particolare. La vostra empatia ci ha aiutato ad affrontare tutto con maggiore serenità».
Un ringraziamento particolare viene rivolto alla dottoressa Lisa Bellini, ricordata per l’accoglienza e il sostegno forniti al momento del ricovero. «Grazie alla dottoressa Lisa Bellini che lo ha accolto e rassicurato fin dal suo arrivo in ospedale».
La famiglia ha inoltre voluto esprimere una riconoscenza speciale al dottor Raffaele Squarzoni, che ha seguito il paziente durante il ricovero. «Un ringraziamento di cuore va in particolare al dottor Raffaele Squarzoni, che si è preso cura del mio papà con gentilezza e dedizione, consigliandoci il percorso migliore da seguire».
Una testimonianza che mette in luce il valore del lavoro svolto quotidianamente dal personale sanitario e che, nelle intenzioni della famiglia Montagnini, vuole essere un segno pubblico di stima verso chi opera ogni giorno al servizio dei pazienti.
La lettera si conclude con un semplice ma sentito messaggio: «Con stima e riconoscenza».
Firmato, Katia Montagnini e la sua famiglia.













