LENDINARA (Rovigo) – L’associazione nazionale Anppia di Lendinara (Perseguitati Politici Italiani Antifascisti) presenterà, il 24 Aprile 2024 alle ore 18 presso la Cittadella della Cultura di Lendinara, il saggio storico di Milo Vason “Antifascismo Studentesco nell’Alto Polesine. La Lega Alberto Mario (1943-45)”.
Il libro, edito Doge Edizioni SRL, narra la vicenda di un gruppo di 17 studenti, in gran parte iscritti all’Università di Padova, che nel 1943 si opposero al regime utilizzando come unica arma quella della cultura.
In analogia con gli ideali risorgimentali, la Lega Studentesca dedicò il proprio nome al celebre patriota lendinarese che un secolo prima, da giovane studente, animò le barricate di Palazzo Bo, allo scoppio della Prima Guerra d’Indipendenza.
Da maggio a novembre del 1943, il gruppo studentesco si adoperò in atti di disobbedienza civile, volantinaggio, stampa clandestina, comizi non autorizzati e manifestazioni svolte in Provincia e presso le sedi di diversi Atenei del Veneto e dell’Emilia Romagna. In seguito ad una intricata inquisitoria, che si articolò nell’arco di alcuni mesi, gli studenti polesani vennero arrestati e differiti al Tribunale Militare di Parma. Il loro arresto, che coinvolse anche il parroco di Lusia e decine di civili appartenenti a famiglie della piccola e media borghesia del tempo, che nulla avevano fatto in precedenza per indispettire il regime, destò grande scalpore nella provincia di Rovigo, in quanto fu il primo maxi arresto perpetrato dalla neonata Repubblica Sociale Italiana in Polesine.
L’arresto segnò una definitiva frattura fra la società del tempo e il morente regime. Il presidente della Lega Studentesca, Mimì Sangiorgio, fu condannato a morte. La condanna venne fortunatamente comminata in deportazione a Mauthausen, da cui Mimì tornò nel giugno del 1945. I suoi compagni di studi scontarono diversi mesi di carcere duro, ma ciascuno di essi, dopo la scarcerazione, continuò la propria attività politica, sociale o sindacale nel primo e secondo dopoguerra, tracciando il futuro del percorso democratico e amministrativo locale.
Il libro affronta queste vicende con il rigore dell’analisi storica di documenti d’archivio, pubblici e privati, incrociandoli con le testimonianze orali dei protagonisti. L’opera è patrocinata dall’Università di Padova, dal Consorzio Universitario di Rovigo, e vanta una brillante prefazione dello scrittore Diego Crivellari, autore del noto “Matteotti, figlio del Polesine”.
Nella foto: Lendinara, giugno 1945, Cerimonia alle bandiere. Il generale Fryberg premia la Brigata Alberto Mario. In prima fila, 4° da destra, Mimì Sangiorgio.


















