ROVIGO – Il Museo dei Grandi Fiumi spegne venticinque candeline e lo fa con un ricco calendario di iniziative pensate per coinvolgere cittadini, famiglie e appassionati di cultura. Un traguardo significativo, celebrato con tre giorni di appuntamenti che mettono al centro la storia, l’identità e il futuro di uno dei poli culturali più rappresentativi del territorio rodigino.

A presentare il programma, negli spazi del museo, l’assessore alla Cultura Erika De Luca, affiancata dall’ex direttore Raffaele Peretto, dal conservatore Chiara Vallini e dalle rappresentanti di Aqualab, Elisa Garavello ed Erika Dal Ben.
“Una tappa molto importante – ha sottolineato De Luca – che rende omaggio a un luogo capace di custodire e raccontare l’identità del territorio, intrecciando la storia dell’uomo con quella della natura. Non è solo un punto di arrivo, ma uno stimolo a continuare a investire nella valorizzazione del patrimonio culturale, rendendolo sempre più accessibile alle nuove generazioni”.
Dalle origini a oggi: un museo in continua evoluzione
La storia del museo affonda le radici nel 1978, con la nascita del Museo Civico della Civiltà in Polesine. Il progetto prende forma definitiva nel 1998, quando il Comune di Rovigo istituisce ufficialmente il Museo dei Grandi Fiumi, ospitato nell’ex monastero di San Bartolomeo, restituito al suo splendore grazie a importanti lavori di restauro tra anni Novanta e Duemila.
L’apertura al pubblico risale al 20 aprile 2001, con la sezione dedicata all’Età del Bronzo, seguita negli anni da nuovi percorsi espositivi: Età del Ferro, Età Romana, Medioevo e Rinascimento. Nel 2022 il museo si arricchisce ulteriormente con la Sala Ferrari e le sale dedicate all’ambra del sito archeologico di Campestrin.

Fin dagli esordi, il museo si distingue per l’uso di tecnologie innovative, installazioni multimediali e ricostruzioni immersive, sviluppate sotto la direzione scientifica dell’istituzione e grazie alla creatività dell’artista e scenografo rodigino Gabbris Ferrari.
Oggi il museo rappresenta un polo culturale e centro di ricerca, impegnato nella divulgazione e nella didattica, con attività rivolte alle scuole e al grande pubblico. Nel corso della presentazione è stato anche ricordato Michelangelo Munarini, recentemente scomparso, che aveva collaborato con il museo.
Tre giorni di eventi tra cultura e partecipazione
Le celebrazioni si svolgeranno da venerdì 17 a domenica 19 aprile 2026, con un programma articolato e accessibile a tutti.
Si parte venerdì con l’inaugurazione della mostra fotografica itinerante dedicata al Sistema Museale Provinciale. Sabato sarà la giornata centrale, con il talk “Grandi Fiumi 2001–2026”, un racconto corale sull’evoluzione del museo, seguito da laboratori didattici, inaugurazioni espositive e momenti conviviali, tra cui il taglio della torta nel Chiostro degli Olivetani.

Domenica, in concomitanza con la Giornata Regionale del Turismo Fluviale, spazio a una proposta immersiva: la visita animata “Ambra tra mito e storia”, con personaggi in costume che guideranno il pubblico tra le sale, intrecciando il racconto archeologico con il mito di Fetonte narrato da Ovidio.
Durante tutto il fine settimana saranno inoltre proiettati i cortometraggi di Diari di Scavo, offrendo ai visitatori uno sguardo sulle attività di ricerca e documentazione.
Un museo aperto al mondo
Tra gli appuntamenti istituzionali, anche la visita della Console Generale della Romania a Trieste, Adina Lovin, ospite della Fondazione Rovigo Cultura. L’iniziativa si inserisce nell’ambito dell’Anno Culturale Romania-Italia, volto a rafforzare la cooperazione tra i due Paesi attraverso arte e istruzione.
Un momento simbolico che sottolinea il ruolo del museo come ponte tra culture, capace di raccontare un territorio segnato dalla presenza dei grandi fiumi Po e Adige e di dialogare con una dimensione europea.
Eventi gratuiti e partecipazione aperta
Tutti gli eventi sono gratuiti, con prenotazione richiesta per alcune attività come il laboratorio didattico e la visita animata. Un invito aperto alla comunità e a tutti coloro che, negli anni, hanno contribuito alla crescita del museo.
Tre giorni di iniziative per celebrare un anniversario importante e guardare al futuro con rinnovato entusiasmo.
Buon compleanno, Museo dei Grandi Fiumi.


Gli eventi sono gratuiti; è richiesta la prenotazione per il laboratorio didattico e la visita animata.
GRANDI FIUMI 2001-2026
PROGRAMMA CELEBRAZIONI
Venerdì 17 aprile
Ore 16.00 Sale Polivalenti
Inaugurazione mostra fotografica itinerante dedicata al Sistema Museale Provinciale
Evento gratuito
Sabato 18 aprile
Ore 10.00 Sala Flumina
Talk inaugurale Grandi Fiumi 2001–2026. Venticinque anni di un Museo in continua evoluzione
Racconto corale sull’evoluzione del Museo, da Museo Civico delle Civiltà in Polesine
all’attuale Museo dei Grandi Fiumi
Ore 15.30 Sale espositive
Laboratorio didattico Un mosaico… da Museo!
Attività ispirata al logo del Museo, ideato dal maestro Gabbris Ferrari e rielaborato in chiave musiva dai partecipanti
Ore 15.45 Sale espositive
Inaugurazione della vetrina espositiva con materiali d’archivio della mediateca, a seguire breve visita guidata
Ore 16.30 Chiostro degli Olivetani
Esibizione del coro dei bambini della Parrocchia di S. Bartolomeo di Rovigo e momento di ringraziamento
Ore 17.00 Chiostro degli Olivetani
Taglio della torta e brindisi
In occasione del compleanno del Museo ingresso ed eventi saranno gratuiti
Domenica 19 aprile- Giornata Regionale Del Turismo Fluviale
Ore 16.00 Visita animata tra le sale
Ambra, tra mito e storia
Personaggi in costume d’epoca accompagneranno il pubblico in un racconto immersivo
che intreccia museo, storia locale e identità del territorio
Ingresso gratuito per i partecipanti all’evento
Evento gratuito
PER MAGGIORI INFORMAZIONI E PRENOTAZIONE
T. 0425 1540440

















