ROVIGO – Il segretario del circolo locale del Pd di Rovigo Giacomo Prandini dichiara di “apprezzare la visione, derivante da un lungo e approfondito confronto e studio sui temi dello sviluppo desiderabile coniugato con la rigorosa salvaguardia ambientale, espressa nella recente uscita unitaria da parte di Cgil, Cisl, Uil (LEGGI ARTICOLO)”.
“È tempo che l’argomento dell’art. 23 di Interporto entri finalmente anche nell’aula del Consiglio Comunale per un esame approfondito e pubblico ed una ricognizione critica sulla adeguatezza ed efficacia degli strumenti di cui dispone l’amministrazione per assecondare al meglio un processo che tutti immaginiamo complesso, ma irrinunciabile.

Fra questi rientra lo storico art.23 approvato anni fa, Giunta Merchiori, allo scopo immediato di scongiurare l’insediamento di due stabilimenti altamente inquinanti; è servito pertanto più che altro a limitare la discrezionalità del Sindaco che il complesso di norme, già allora di salvaguardia, comunque lasciava.
Col tempo ha finito per assumere quella fama di ostacolo insormontabile che potrebbe aver scoraggiato (in qualche caso verosimilmente) chi avesse pensato di collocare attività produttive nell’area. È una situazione da soppesare in modo pragmatico, e condiviso, atteso che nel tempo molte cose sono cambiate ma che non sussistono attività produttive prive di rischio ambientale.
Riteniamo perciò giusto farne oggetto di discussione allo scopo di ricercare efficienza senza aggravare i rischi” dichiara Prandini.


















