ROVIGO – In Italia sono quasi 3 milioni le persone con disabilità, pari al 5% della popolazione (dati ISTAT 2023). Ma dietro le statistiche nazionali si nascondono situazioni territoriali molto diverse, spesso invisibili. In Veneto, e in particolare nella provincia di Rovigo, l’isolamento domestico è un rischio concreto per centinaia di persone fragili.
Non si tratta solo di barriere architettoniche. Molti disabili non escono di casa perché non hanno nessuno che li accompagni. Altri rinunciano per vergogna: il peso degli sguardi, dei pregiudizi e della scarsa sensibilità sociale finisce per rinchiuderli tra le mura domestiche.
L’Ulss 5 Polesana e i sindacati territoriali segnalano da tempo la difficoltà di garantire servizi di accompagnamento continui. I fondi ci sono, ma le risorse non sempre riescono a coprire i bisogni quotidiani delle famiglie, soprattutto nei comuni più piccoli del Polesine.
Nonostante i numeri disponibili, manca un dato ufficiale su quante persone con disabilità restino chiuse in casa per mancanza di accompagnatore o per vergogna. Un vuoto statistico che rischia di rendere invisibile un fenomeno sociale rilevante.
Le associazioni sottolineano che senza servizi di trasporto accessibili, reti di volontariato e una maggiore sensibilizzazione culturale, l’inclusione resta incompleta.
L’Associazione Alice Rovigo o.d.v. è la sezione provinciale dell’associazione nazionale Alice Italia (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale) “Passo a prenderti”: il progetto per il trasporto inclusivo
Il progetto “Passo a prenderti” è stato lanciato da Alice Rovigo per aiutare le persone che hanno subito un ictus e che oggi affrontano difficoltà motorie ad accedere alle attività riabilitative e sociali.
L’idea centrale è offrire un servizio di trasporto gratuito e attrezzato che colleghi le abitazioni al centro associativo (a Villanova del Ghebbo), in modo da permettere la frequenza regolare alle attività organizzate — come la musicoterapia e l’attività fisica adattata.
Il servizio prevede il trasporto di otto persone disabili da casa al centro tramite veicoli attrezzati della Croce Rossa Italiana. Sarà attivo tre giorni a settimana, da ottobre 2025 a maggio 2026. Il costo stimato per il progetto è 6.000 euro, destinati al rimborso chilometrico per la Croce Rossa. Per finanziare il progetto è stata lanciata una campagna di crowdfunding sulla piattaforma ideaginger.it, con termine raccolta previsto per il 10 ottobre. Se verrà superato l’obiettivo, è previsto di attivare un secondo mezzo per ampliare la copertura del servizio.

















