Incarico di assoluto prestigio per il questore che lascia il Polesine dopo pochi mesi: “Rovigo è una città sostanzialmente sicura”. Lunedì 3 agosto si insedia Andrea Straffelini  
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ROVIGO – Da lunedì 3 agosto la Questura di Rovigo avrà un nuovo vertice. Antonino De Santis,  lascia il capoluogo polesano dopo alcuni mesi di intensa attività, per approdare alla Direzione Investigativa Antimafia di cui sarà il vice direttore (LEGGI ARTICOLO SULLA FIRMA DEL PROTOCOLLO ANTIMAFIA A ROVIGO). Al suo posto arriverà Andrea Straffelini, attuale dirigente del Compartimento della Polizia Stradale del Trentino Alto Adige e Belluno. Antonino De Santis era arrivato a Rovigo il 1 aprile 2026, poi, per un investigatore di razza come lui, è arrivata la “chiamata” alla DIA, un ruolo di assoluto prestigio, a coronamento di una carriera costellata di successi contro la criminalità organizzata.

Nel corso dell’incontro di saluto con la stampa, il Questore Antonino De Santis ha tracciato un bilancio del lavoro svolto, alternando soddisfazione professionale e un sincero rammarico per il distacco da Rovigo.

“La mia sensazione è duplice. Da un lato sono molto orgoglioso di essere stato individuato per un incarico di grande responsabilità a Roma, un motivo di prestigio e di onore. Dall’altro provo malinconia perché mi dispiace sinceramente lasciare questa città, questa provincia e questo territorio.”

Il questore ha spiegato di aver avviato un percorso destinato a proseguire con il suo successore.

“Quando sono arrivato mi ero posto degli obiettivi. In questo breve periodo non è stato possibile raggiungerli completamente, ma abbiamo intrapreso la strada giusta. Sono certo che Andrea Straffelini saprà portarli avanti con ancora maggiore capacità.”

“Rovigo è una città sostanzialmente sicura”

Uno dei passaggi più significativi dell’intervento ha riguardato il tema della sicurezza urbana.

“Confermo il giudizio che avevo espresso al mio arrivo: Rovigo è una città sostanzialmente sicura. Certo, non è il paradiso in terra e qualche criticità esiste, ma per mantenere e migliorare questo livello di sicurezza è necessaria una cura quotidiana della comunità e un’attenzione costante ai problemi del territorio.”

Secondo De Santis, sicurezza e libertà sono valori inseparabili.

“Le manifestazioni pubbliche devono svolgersi in libertà e in sicurezza. Sono due concetti che si valorizzano a vicenda: non c’è libertà senza sicurezza e non c’è sicurezza senza libertà.”

Controllo del territorio e risultati investigativi

Nel suo bilancio il questore ha ricordato il rafforzamento del controllo del territorio, con almeno due equipaggi delle Volanti sempre presenti a Rovigo e pattuglie operative anche ad Adria e Porto Tolle.

Tra le attività più rilevanti ha citato i servizi di ordine pubblico svolti durante eventi di grande richiamo, come il Global Forum di Rosolina, il Pride di Rovigo e le manifestazioni sportive, tutte gestite senza particolari criticità.

Importante anche il lavoro investigativo.

“La Squadra Mobile, insieme alla Guardia di Finanza di Vicenza, ha portato a termine una significativa operazione antidroga che ha condotto a undici misure cautelari (LEGGI ARTICOLO). L’attività repressiva rappresenta un momento fondamentale della politica della sicurezza. Non c’è buonismo che tenga davanti ai fatti criminosi: lo Stato deve esercitare il proprio potere repressivo, naturalmente nel rispetto di tutte le garanzie previste dalla legge.”

Più controlli ed espulsioni

Nel corso degli ultimi mesi sono stati inoltre intensificati i controlli amministrativi nei pubblici esercizi e incrementati i provvedimenti nei confronti degli stranieri irregolari.

“Abbiamo aumentato il numero delle espulsioni dei cittadini stranieri in posizione irregolare, garantendo sempre i diritti previsti dalla legge, ma dando esecuzione ai provvedimenti di allontanamento nei confronti di chi non aveva titolo per rimanere sul territorio nazionale.”

Il tema dei minorenni

Ampio spazio è stato dedicato anche alle problematiche legate ai gruppi di giovani che negli ultimi mesi hanno creato episodi di disturbo nel centro cittadino.

Antonino De Santis ha invitato a distinguere tra comportamenti molesti e fenomeni criminali organizzati.

“C’è una grande differenza tra alcuni minorenni che fanno confusione e le baby gang di cui spesso si parla. È giusto affrontare il problema, ma senza fare sensazionalismo.”

Per questo motivo la Questura ha fatto largo ricorso alle misure di prevenzione.

“Abbiamo adottato ammonimenti, avvisi orali e divieti di accesso a determinati luoghi anche nei confronti di soggetti minorenni, perché la normativa lo consente. Quando invece i comportamenti assumono rilevanza penale interviene naturalmente l’autorità giudiziaria.”

Il ringraziamento alla provincia di Rovigo

Prima di concludere il proprio saluto, De Santis ha rivolto un sentito ringraziamento ai poliziotti della provincia, alle istituzioni e agli organi di informazione.

“Ringrazio tutti gli operatori della Polizia di Stato, delle specialità, le istituzioni e le altre forze dell’ordine con cui abbiamo collaborato, la città e la provincia che mi hanno accolto con grande eleganza e ospitalità. Nessun questore può lavorare bene senza una squadra di funzionari e operatori che lo sostenga.” Criticità zero, nemmeno il carcere minorile in centro “abbiamo gestito al meglio ogni situazione, grazie anche all’ottimo lavoro della Polizia Penitenziaria”

Infine, un ultimo messaggio rivolto ai cittadini.

“È giusto mantenere sempre alta l’attenzione sulla sicurezza e vigilare affinché gli standard non si abbassino. Ma è altrettanto importante evitare polemiche e allarmismi che non fanno bene al territorio. La mia sincera opinione è che Rovigo sia una città e una provincia sicure, dove occorre continuare ogni giorno a lavorare con serietà per preservare questo patrimonio.”

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