Un pioniere nel campo dei tumori e della leucemia infantile, a cui il consigliere del Partito Democratico era legato (Rovigo)

ADRIA – “In questi giorni è mancato il prof. Luigi Zanesco, pioniere e riferimento internazionale per la lotta ai tumori e alle leucemie infantili . Fu lui a fondare nel 1982 il reparto di Oncoematologia pediatrica all’ospedale di Padova. Così il consigliere comunale Sandro Gino Spinello nel ricordare proprio Luigi Zanesco.

“Sono molti i legami che collegano il prof. Zanesco alla nostra Città. Egli, per primo in Italia, nell’agosto del 1983, compì il primo trapianto pediatrico di midollo su una bambina di Adria che allora aveva tre anni e che poi è cresciuta in salute, la donatrice era stata la sua sorellina.

Ma soprattutto Zanesco è stato un instancabile divulgatore sulla possibilità di vincere questa terribile malattia nei bambini e un collaboratore prezioso in tutte le iniziative benefiche per raccogliere fondi per l’Ail, l’associazione contro le leucemie”.

Sottolineando: “E’ stato per merito di Silvano e Marilena Bellato, fondatori della sezione di Adria, dedicata ai loro figli Sara e Fabio , prematuramente mancati, che il prof. Zanesco è venuto molto spesso ad Adria per convegni scientifici, incontri divulgativi, per partecipare alle feste sociali e alle feste popolari, in particolare a Bottrighe.

Lo ripeteva spesso anche a me a quei tempi, “Silvano e Marilena hanno un entusiasmo ed una passione contagianti e non si può non sentirsi coinvolti” Infatti Silvano e Marilena hanno radicato l’Ail in tutta la Provincia e sono stati encomiabili nell’adoperarsi per la divulgazione delle conoscenze sulla malattia e sui progressi compiuti dalla Scienza, nell’assistere le famiglie dei bimbi malati, nella raccolta fondi per la ricerca”.

Concludendo:; “Zanesco non mancava mai di stupirsi circa l’entità delle risorse raccolte dall’Ail di Adria, il Professore sapeva che poteva fare conto su Silvano e Marilena e il loro gruppo di volontari per ogni necessità ed urgenza che avesse il Reparto.

Mi viene in mente la sua spontanea affabilità collegata al rigore dell’uomo di scienza. E’ giusto, credo, che Adria ricordi il prof. Zanesco anche perché lui si è sempre sentito legato alla nostra comunità”.

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