Il consigliere comunale del Partito Democratico entra nel merito degli aiuti Tari e del bando che a suo parere doveva essere maggiormente pubblicizzato (Rovigo)
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ADRIA – “L’accostamento è istintivo quando si analizza il comportamento della giunta Barbierato nella gestione dei fondi per alleviare le spese della Tari alle attività in difficoltà per la pandemia. Hanno presentato richiesta di rimborso, per il 2021, solo 54 attività, quasi tutte del capoluogo”. Così il consigliere Sandro Gino Spinello, che entra nel merito degli aiuti Tari dopo il consiglio comunale dello scorso 26 maggio.

“Il bando non è mai stato pubblicizzato adeguatamente. Ai 53 richiedenti è stata rimborsata interamente la tassa dovuta, andando quindi ben oltre i criteri fissati dai Civici; nonostante ciò il Comune ha utilizzato solo il 27,38% della somma messa a disposizione dallo Stato. Queste richieste sono state presentate da: 2-3 studi professionali, 2 autorimesse, un circolo socio-ricreativo, 8 – 9 negozi di abbigliamento, calzature, articoli vari, 21 pubblici esercizi su 127 presenti nel territorio comunale, 11 negozi di acconciatura su 62 attività registrate, una parrocchia sulle dodici esistenti”.

Proseguendo: “Lo Stato , provvidenzialmente, ha stabilito che quanto non speso lo scorso anno potrà essere utilizzato, con gli stessi scopi, per il corrente anno. Il Governo Draghi , contrariamente a quanto ha fatto finora il Comune di Adria, ha disposto che le aziende potranno presentare l’istanza anche per gli anni precedenti indipendentemente dal fatto di essere o non essere in regola con i pagamenti pregressi.

Il comune di Adria avrà a disposizione per ristornare i propri concittadini 182.830 euro per l’emergenza covid. Nell’ultimo consiglio comunale quando si è trattato di approvare i criteri di rimborso tari per il 2022, il Partito Democratico ha presentato le seguenti proposte: qualora rimanessero somme residue , queste dovranno essere ripartite in maniera prioritaria per le aziende che non hanno presentato l’istanza lo scorso anno ; le utenze che già hanno avuto la Tari interamente coperta per il 2021, avranno diritto esclusivamente ai rimborsi previsti dai criteri, vale a dire il 30% per chi ha avuto la chiusura, il 20% a chi dimostrerà una diminuzione di reddito”.

I Civici ,per fuggire alle loro responsabilità, hanno chiesto in merito il parere del Segretario Comunale che questa volta è stato ineccepibile: la decisione spetta al Consiglio comunale.​ Barbierato e i suoi hanno respinto, comunque, queste proposte, che ritengo ragionevoli e di buon senso, andando così in direzione contraria all’equità ed alla giustizia”.Barbierato e i suoi hanno respinto, comunque, queste proposte, che ritengo ragionevoli e di buon senso, andando così in direzione contraria all’equità ed alla giustizia.

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