Il Teatro Sociale di Rovigo premiato nuovamente dal ministero 

Riconosciuta la qualità della programmazione artistica del direttore Edoardo Bottacin, aumentata la valutazione, nessun taglio

ROVIGO – Le schede elaborate per l’accesso ai contributi del Fus che hanno incoronato il Teatro Stabile del Veneto primo teatro in Italia (LEGGI ARTICOLO) hanno riservato un riconoscimento per il Teatro Sociale di Rovigo e la sua programmazione artistica. Il ministero della Cultura ha confermato il contributo dato nel 2023. In un anno, quello del 2024 in cui il MIC ha tagliato mediamente del 6% il contributo statale ai teatri di tradizione  con un range di decremento che va dal -1% al – 18%, il Teatro Sociale di Rovigo insieme a soli altri 7 teatri di tradizione su 26, è riuscito a non subire alcun taglio. Anzi ha visto i suoi punteggi di valutazione aumentare.

Se il contributo confermato è pari a quello del 2023 ossia di 550.527, valore tra i più alti degli ultimi 20 anni e  comunque sesto incremento di fila dal 2019, altrettanto importante risulta la valutazione del teatro nei suoi principali indici di valutazione, anche questi in miglioramento costante dal 2019.

La qualità artistica ha ottenuto un punto in più rispetto al 2022, salendo a 14.5 punti. Considerando poi gli aumenti della  dimensione quantitativa e della qualità indicizzata, il Teatro Sociale di Rovigo ha recuperato 4.33 punti solo nell’ultimo anno. 

Un risultato importante, frutto del lavoro congiunto di tutti gli uffici del settore Teatro che continuano ad inanellare risultati di prestigio sia sul versante artistico (basta ricordare, per ultimo, il recente premio della critica Franco Abbiati per l’opera Pigmalione quale migliore iniziativa musicale italiana), sia amministrativo con l’importante lavoro sulla programmazione finanziaria del settore, il ritorno degli sponsor e degli investitori privati oltre che l’incremento del Fondo Nazionale dello Spettacolo dal vivo e la chiusura dell’accordo di programma con la Regione del Veneto al Teatro Sociale. 

Come dichiara Edoardo Bottacin, direttore artistico del Sociale, “tutti questi risultati ci permettono di programmare, congiuntamente al sostegno imprescindibile del Comune di Rovigo, una stagione di grande spessore  declinata non solamente nella lirica che ne è protagonista con una media di 7 opere ma anche nella prosa, nella sinfonica, Teatro Ragazzi, Danza, Jazz e Musical”.

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