ROVIGO – Molto prima del welfare aziendale delle grandi aziende, che si è irrobustito solo dopo la finanziaria del 2016, Confcommercio e le Organizzazioni Sindacali di settore hanno previsto nel Contratto Collettivo prestazioni di welfare di tipo sanitario, previdenziale oltre ad una svariata serie di prestazioni legate agli Enti Bilaterali.
A differenza del welfare aziendale che ha un’applicazione eventuale, quello previsto dal contratto è “universale” si applica cioè a tutti i lavoratori di un comparto.
Prestazioni sanitarie integrative, previdenza integrativa e benefit previsti dalla bilateralità hanno quindi un’applicazione ed una valenza per milioni di lavoratori nelle stesse forme e misure.
Se ne parla ancora troppo poco, per questi motivi Confcommercio Venezia e Rovigo organizza il 12 luglio due momenti seminariali sul tema, uno a Rovigo ed uno a Mestre, durante i quali saranno approfonditi i motivi per cui il sistema di welfare contrattuale diventa sempre più indispensabile, le applicazioni che ogni territorio ne può fare e le modalità con cui viene gestito.
Intervengono il direttore dell’Inps di Rovigo Marco de Sabbata, che offrirà una lettura in ordine alla tenuta del sistema previdenziale e alla necessità di educare al risparmio previdenziale integrativo soprattutto i giovani, il direttore di Veneto Lavoro, Tiziano Barone, sul tema del Welfare di Territorio, Il Direttore Centrale Welfare e Relazioni Sindacali della Confcommercio Guido Lazzarelli, il Responsabile Area Lavoro di Confcommercio Venezia Unione Metropolitana Luca Bertuola, il Responsabile area formazione di Confcommercio Venezia Unione Metropolitana Tiziano Minuzzo.
Il Presidente Massimo Zanon aprirà i lavori, per Confcommercio Rorigo porterà il proprio saluto il presidente provinciale Stefano Pattaro.
L’incontro è aperto non solo alle aziende e ai Consulenti e funzionari ma anche alle amministrazioni comunali.
Creare welfare territoriale sussidiario e integrativo a quello pubblico è un compito dei protagonisti del mondo del lavoro, ma anche delle amministrazioni comunali e di tutti gli attori del territorio.
Considerata la denatalità, l’invecchiamento della popolazione, l’aumento dei soggetti fragili e la riduzione delle reti naturali di primo welfare (le famiglie in primis) è importante tutto il welfare che si genera dal lavoro e che accompagna i lavoratori nella loro carriera. Ma diventa sempre più importante che questo tipo di welfare si leghi a quello territoriale e si estenda a ogni tipo di lavoratore compreso al lavoro autonomo.

Per approfondire leggi anche:
Sostenibilità ambientale: l’esempio del Mulino al Pizzon di Fratta Polesine
Concessioni demaniali marittime, gli operatori chiedono certezze
Anche Porto Viro aderisce ad ImprendiGreen di Confcommercio Rovigo
Un contributo da 15 a 125 mila euro per le imprese del settore turistico ricettivo del Delta













