Cristiano Corazzari: “La Regione promuove la lettura per costruire una società consapevole e partecipe della vita democratica”
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VENEZIA – “Presentiamo ufficialmente il Patto regionale per la lettura, istituito dalla Regione nel 2021 e incardinato in un contesto nazionale per riconoscere la lettura come valore sociale fondamentale. La Regione del Veneto è la seconda regione in Italia, dopo la Toscana, ad aver attivato il Patto, aderendo alla proposta del Cepell – Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni culturali, nell’ambito del progetto “Città che legge”. L’obiettivo primario è sostenere la promozione della lettura nel Veneto attraverso un’azione coordinata e congiunta di soggetti pubblici e privati e rafforzando e integrando i progetti già esistenti. Nella nostra regione sono già 51 gli aderenti al Patto regionale mentre sono più di 100 i patti locali, traguardo che ci porta ad essere una delle regioni italiane con il maggior numero di patti. E i veneti sono lettori forti: il 45,2% dei cittadini veneti legge almeno un titolo non scolastico all’anno quando la media in Italia è di 40,8%. Senza contare che in Veneto ci sono 130 case editrici, il 7,2% su base nazionale, che pubblicano circa 3.015 titoli all’anno, il 4% di quelli pubblicati in Italia”.


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Con queste parole, l’Assessore alla cultura della Regione del Veneto, Cristiano Corazzari, ha presentato oggi a Palazzo Grandi Stazioni a Venezia il “Patto regionale e Promozione della lettura in Veneto”, lo strumento di governance regionale delle politiche di promozione del libro e della lettura sul territorio, istituito con Delibera regionale n. 1624 del 2021. L’appuntamento è stata l’occasione per presentare la nuova realtà ai rappresentanti del mondo dell’editoria, delle biblioteche e agli operatori del settore.

Oltre all’Assessore, sono intervenuti Fausta Bressani, Direttore della Direzione Beni Attività Culturali e Sport, Nicola Genga, Responsabile promozione e comunicazione di CEPELL Centro per il libro e la lettura, Romina Franchin, Responsabile dell’Ufficio cultura, biblioteca e museo del Comune di Jesolo (VE), Neda Furlan, Vicepresidente di AIB – Associazione Italiana Biblioteche – Sezione Veneto, Livio Vianello, Coordinatore dell’Associazione “Leggere per leggere”, Chiara Finesso, Presidente di Editori Veneti – Associazione delle piccole e medie imprese editoriali del Veneto, Antonio Zaglia Presidente dell’Associazione Librai Italiani e Alvise Canniello, Direttore Confesercenti Venezia e Rovigo in rappresentanza del SIL – Sindacato Italiano Librai.

“Alcuni dati: nella nostra regione, sono presenti 704 Biblioteche di cui 592 pubbliche (84.1%) e 112 private (15,9%); 464.141 veneti hanno usufruito di almeno un servizio bibliotecario nel 2021 e gli accessi fisici totali sono stati 2.809.708. La Promozione della lettura è stata effettuata dal 60% delle biblioteche venete ed in particolare la Promozione della lettura per bambini/ragazzi è stata effettuata dal 58,6% delle biblioteche. Siamo orgogliosi di un territorio così vivo e dinamico che ci pone in ascolto soprattutto delle realtà più piccole, veri motori e riferimenti culturali delle comunità periferiche, e dei lettori del futuro, i giovani e giovanissimi”, prosegue l’Assessore.

“È di vitale importanza creare una rete di alleanze territoriali che includa tutti gli attori coinvolti nella filiera del libro per coinvolgere una pluralità di attori — scuole, biblioteche, librerie, associazioni culturali, enti locali e imprese — a sostegno di un ecosistema culturale condiviso. Mi piace pensare che è il libro a trovarci prima o poi, bisogna solo leggerlo, è un percorso che ci immette in uno scrigno di ricchezze fondamentali per la nostra dimensione di liberi cittadini. La Regione crede fortemente nella promozione della lettura perché aiuta a combattere l’analfabetismo funzionale, favorisce l’inclusione sociale e permette di costruire una comunità più consapevole e partecipe della vita democratica. Ne avremo un assaggio venerdì prossimo 4 ottobre con l’ottava edizione della Maratona di Lettura “Il Veneto legge” che attraverserà il territorio veneto anche in luoghi non deputati, come abitazioni, case di riposo, penitenziari, parchi, esercizi commerciali e in rete per affermare il valore sociale, educativo e inclusivo della lettura”, conclude Corazzari.

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