L'anno scorso con il cambio del tecnico, il club lagunare ha decisamente cambiato marcia, riuscendo a guadagnare i playoff ma non la promozione nella massima serie. Succederà quest'anno?

L’anno scorso, dopo essere tornato in Serie B, il Venezia non è riuscito ad essere una contendente per la promozione diretta, pur disponendo di una squadra attrezzata e avendo alle spalle una società forte. Dopo 11 giornate di campionato il club lagunare ha vissuto l’esonero di Ivan Javorcic, al quale era stato affidato il compito di risollevare la squadra dopo la retrocessione. 

Al posto del tecnico croato è stato assunto Paolo Vanoli, allenatore che era reduce dell’esperienza alla guida dello Spartak Mosca (con cui ha vinto una Coppa di Russia nel 2021-2022). Dall’arrivo in panchina dell’ex laterale di Parma, Fiorentina e Bologna tra le altre, la squadra ha decisamente cambiato marcia, riuscendo a risalire la classifica fino qualificarsi ai playoff grazie all’ottavo posto in classifica. 

In quel caso, però, le ambizioni del Venezia di ritornare immediatamente in massima serie, si sono scontrate con il Cagliari, che si è aggiudicato il confronto nel turno preliminare in gara secca ed è arrivato fino in fondo, avendo la meglio sul Bari al termine della doppia finale e festeggiando il ritorno in Serie A.

Una buona base da cui ripartire

Nello scorso campionato il Venezia è stato trascinato a suon di gol da Joel Pohjanpalo che ha concluso la stagione siglando ben 19 reti in 37 presenze (2 gol in meno rispetto al capocannoniere del torneo, Gianluca Lapadula). Il centravanti finlandese, nonostante i corteggiamenti ricevuti in estate da parte di altre squadre, anche da campionati di massima serie esteri, è rimasto in Laguna e ora come compagno di reparto può contare anche su Christian Gytkjær, attaccante che fu protagonista della promozione in Serie A del Monza due stagioni addietro. 

Oltre al danese, la rosa a disposizione del confermatissimo Paolo Vanoli è stata puntellata con gli innesti di Sverko e Idzes, difensori provenienti dal campionato olandese, due rinforzi dal Cagliari, Lella e Altare, e l’attaccante scuola Juve Olivieri. 

I nuovi acquisti sono stati inseriti all’interno di un organico già ben assortito che può contare sulla presenza di diversi nazionali come il portiere finlandese Joronen, i centrocampisti degli USA Busio e Tessman, il norvegese Johnsen ed il russo ex Real Madrid, Denis Cheryshev. Con una rosa di tale spessore gli addetti ai lavori ritengono il Venezia tra le assolute favorite per la promozione diretta. Questa valutazione, infatti, trova conferma anche nell’andamento delle quote proposte dai bookmakers, che oltre ad offrire bonus o codici di promozione, come il codice promozionale GoldBet destinato ai nuovi utenti, offrono agli analisti più esperti un affidabile “termometro probabilistico” che indica statisticamente quante probabilità di successo ha un determinato evento. Difatti, ci si può rendere conto di come la quota per la promozione in Serie A formulata per gli arancioneroverdi sia inferiore rispetto a quelle proposte per le altre concorrenti. 

In virtù di tutte le motivazioni che abbiamo finora elencato, ci sono ottimi motivi per credere che il ritorno nella massima serie non sia affatto un’utopia e che i tifosi del Venezia abbiamo ottimi motivi per sperare.

Un inizio di stagione che lascia ben sperare

Attraverso le prestazioni sul campo il Venezia ha dato prova di non essere una favorita per il ritorno in Serie A solo sulla carta. La squadra di Vanoli, ora che la prima metà del campionato è quasi andata del tutto in archivio, è in testa alla classifica insieme al Parma, l’altra grande favorita secondo i bookmaker. A dispetto dello scorso campionato in cui pagò la partenza a rilento, pur riprendendosi nella seconda metà della stagione dopo il cambio di allenatore, quest’anno il Venezia è apparso da subito come una pretendente credibile per il ritorno nella massima serie dalla porta principale. Anche grazie ad alcuni interpreti che risultano essere un lusso per la categoria, Vanoli è riuscito a dare ai suoi un gioco fluido. La squadra mostra grande sicurezza dal punto di vista difensivo, pressa a tutto campo e riparte in maniera letale, trascinata anche da ragazzi di prospettiva come il classe ’98 Pierini. E non a caso, ad eccezione della gara persa in casa col Palermo, sono arrivate importanti vittorie negli scontri diretti in cui il Venezia ha avuto la meglio su concorrenti come Spezia, Samp, Parma, Catanzaro e Bari. 

Sembrano esserci tutti gli elementi per sperare in una promozione in Serie A dei lagunari, il che sarebbe un traguardo importante non solo per la squadra di calcio ma anche per la città di Venezia e l’intero Veneto, che si conferma una delle regioni più amate dai turisti provenienti da tutto il mondo.

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