L’avventura condotta da Giorgio Maragna divulgatore locale intende affermare il principioche da anni caratterizza l’evento: “Pedalare ed apprendere”.

ZELO (Rovigo) – Il vento trasversale non ha visto la determinazione dei partecipanti alla settima edizione di “Sconfinando”, Tour ciclistico di venti chilometri proposto da Asd Nuova Bentivoglio di Zelo. L’avventura condotta da Giorgio Maragna divulgatore locale intende affermare il principio che da anni caratterizza l’evento: “Pedalare ed apprendere”.

Dopo la partenza da piazza Dante e subito e l’attraversamento del Tartaro, il consistente gruppo si è fermato per la prima sosta per ammirare uno splendido Cristogramma, un’invenzione di Bernardino da Siena murato in alto ad una parete fresca di restauro. Descrizione e poi via veloci e compatti verso Trecenta accompagnati da un leggero vento trasversale incapace di vincere la determinazione del gruppo. Dopo la rotonda, un’altra breve sosta ha permesso di apprendere dell’esistenza del Gorgo dell’Osteria interrato intorno al 1930 per dare ordine alla viabilità della zona. 


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Di nuovo in sella, i più giovani si sono sbizzarriti nel percorrere strette strade con curve e contro curve compresa via Adolfo Azzi, uno dei Mille, vice timoniere del Lombardo. Il buon ritmo ha permesso in pochi minuti di raggiungere il Centro Equestre La Bisa, grande sorpresa per l’intera compagnia. Una gentilissima signora per quaranta minuti ha descritto il centro ippico e, con dovizia e competenza, ha saputo catturare l’attenzione di tutti i partecipanti, affascinati e sorpresi dalla bellezza del luogo dove i cavalli si muovono liberamente in grandi paddock, ampi prati, una giostra per l’addestramento, un campo per il salto e dressage, mentre un grande bosco con alti alberi accoglie decine di aironi con i loro piccoli. Un luogo unico e suggestivo. Foto di gruppo e ripartenza penetrando la campagna circostante. 

Attraverso uno sterrato privato e poche energiche pedate eccoci di fronte al Castello di Sariano, elegante e sobria costruzione del 1500 in stile ferrarese ora proprietà Spalletti, in origine banchieri toscani. Il tempo di salire in sella ed ecco la piazza di Sariano dove troneggia la facciata della chiesa dedicata a san Maurelio. Un’altra piacevole sorpresa quando il gruppo è stato condotto dal sacrista Signor Simone all’interno della originale cappella del 1300 inglobata dalla chiesa e ci ha disposti a tu per tu con i frammenti di scuola Giottesca. Fascino e stupore!  Via di nuovo. 

Un antico arginello asfaltato ora strada comunale ha condotto gl’intrepidi alla località Marzanata per osservare il più piccolo dei Gorghi: lo Zucolo, fuori mano e inserito nel parco gestito dalla Scuola Agraria. Costeggiando i grandi Gorghi la variopinta comitiva ha potuto imboccare una bellissima strada completamente immersa nel verde intenso di giovani alberi e arbusti sino a via Branzetta, che percorsa quasi interamente ha consentito di giungere alla corte Menabò dove oltre ai saluti e stato consegnato ai partecipanti una simpatica foto-calamita del vecchio centro di Zelo. Infine, tutti al campo sportivo dove bravissimi cucinieri hanno preparato e servito il pranzo mentre il meteo impazzito oltre ad inzuppare i partecipanti li ha privati del dolce, ma non del sorriso.   

U.M.B.

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