VENEZIA – “Le preoccupazioni sono tante, i rischi ambientali pure. Le comunità e tanti enti ed associazioni nell’area del Delta del Po stanno vivendo con grande apprensione questo progetto. Da tempo sono queste le inquietudini di un territorio che manifesta insofferenza per un progetto che è difficile da accettare.
Per questo abbiamo deciso di presentare una risoluzione in Consiglio Regionale del Veneto. Ogni approfondimento tecnico e valutativo, quindi, finalizzato a fare chiarezza su un progetto come quello dell’impianto di incenerimento dei fanghi, crediamo meriti la massima attenzione.
Il Delta del Po è un’area che, dal punto di vista ambientale, è molto delicata. Non è un caso che qui la questione dell’equilibrio tra ambiente, economia e sfruttamento di risorse, è molto sentito dalla comunità locale. Ed è per questo che riteniamo come valutare la possibilità un sito alternativo rispetto al Polesine possa essere una idea da tenere in considerazione.
Il nostro territorio, negli anni, come sappiamo, ha già avuto modo di sopportare importanti impianti industriali. Il Polesine ama il lavoro e ha certo bisogno di uno sviluppo economico. Ma questo deve essere in sinergia con il suo ambiente, la sua storia e soprattutto la sua popolazione”
E’ questa la dichiarazione congiunta delle consigliere regionali Laura Cestari, prima firmataria, e Simona Bisaglia, in relazione ad una risoluzione presentata quest’oggi in Consiglio Regionale sul progetto di impianto di incenerimento fanghi di Loreo. Sulla questione si era anche espressa l’assessore regionale Valeria Mantovan (LEGGI ARTICOLO) presentando una interrogazione.













