MESOLA – RIVA DEL PO (Ferrara) – È partito da un incidente stradale ad Ariano nel Polesine, in provincia di Rovigo, il rocambolesco inseguimento conclusosi nella notte tra il 12 e il 13 giugno con l’arresto di un 36enne residente in provincia di Ferrara, disoccupato e già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è accusato di omissione di soccorso e resistenza a pubblico ufficiale.
Il tamponamento e la fuga da Ariano nel Polesine
Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, tutto ha avuto inizio poco prima a Ariano nel Polesine, in provincia di Rovigo, dove il 36enne avrebbe tamponato l’auto condotta da una donna di 62 anni. Dopo l’impatto, invece di fermarsi a prestare soccorso, si sarebbe allontanato rapidamente dal luogo dell’incidente.
La donna è stata soccorsa dal personale sanitario e trasportata all’ospedale di Adria, dove le sono state diagnosticate lesioni guaribili in 10 giorni. Proprio da quell’incidente, spiegano gli investigatori, è scattata la successiva caccia all’uomo.
L’alt dei Carabinieri e l’inseguimento nella notte
Pochi minuti dopo, in Piazza Garibaldi a Mesola, nella frazione di Ariano Ferrarese, i Carabinieri della Stazione di Mesola stavano effettuando un posto di controllo stradale quando hanno intimato l’alt a una Volkswagen Golf. I militari hanno subito notato che la parte anteriore dell’auto era gravemente danneggiata, compatibile con un recente incidente.
Alla vista dei Carabinieri, però, il conducente ha premuto sull’acceleratore dando vita a un inseguimento lungo la Strada Provinciale 12 in direzione Riva del Po. Per circa dieci chilometri l’auto ha sfrecciato nella notte a fari spenti, con la carrozzeria distrutta che produceva scintille sull’asfalto, ignorando segnali di precedenza e mettendo in pericolo gli altri automobilisti.
La fuga nei campi e l’aggressione ai militari
La corsa è terminata in località Ghetto, nel territorio comunale di Riva del Po. Qui il 36enne ha abbandonato la vettura tentando di fuggire a piedi nei campi. I Carabinieri lo hanno inseguito e raggiunto dopo pochi minuti.
Nel tentativo di sottrarsi all’arresto, l’uomo avrebbe opposto una violenta resistenza fisica, aggredendo i militari prima di essere definitivamente immobilizzato. All’operazione hanno partecipato anche i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Comacchio, intervenuti in supporto ai colleghi di Mesola.
Patente sospesa e accertamenti in ospedale
Dai successivi controlli è emerso che il 36enne era alla guida con la patente sospesa dalla Prefettura di Ferrara per precedenti specifici. I militari hanno inoltre disposto accertamenti sanitari per verificare l’eventuale assunzione di alcol o sostanze stupefacenti: l’uomo è stato quindi accompagnato all’Ospedale del Delta per gli esami tossicologici.
L’arresto e la decisione del Tribunale
Su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura di Ferrara, il 36enne è stato arrestato in flagranza e trasferito nelle camere di sicurezza della Stazione di Ferrara in attesa dell’udienza per direttissima.
Nella giornata di oggi il Tribunale di Ferrara ha convalidato l’arresto e disposto per l’indagato la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.
Una notte di follia sulle strade tra il Polesine e il Ferrarese, nata da un incidente con una donna ferita e culminata in un inseguimento ad alta velocità e nell’aggressione ai Carabinieri.













