Il giovane, originario di Adria e residente a Montegrotto Terme, è deceduto in ospedale due giorni dopo il terribile schianto avvenuto il 28 aprile. Grave anche la fidanzata. Sotto indagine il conducente del tir.

CHIUSI – Un drammatico incidente stradale sull’autostrada A1, nel tratto compreso tra i caselli di Chiusi e Monte San Savino, si è trasformato in tragedia a distanza di due giorni. Pietro Bellato, 25 anni, nato ad Adria ma residente a Montegrotto Terme (Padova), è morto il 30 aprile 2025 in ospedale a causa delle gravissime ferite riportate nello schianto avvenuto il 28 aprile.

Grande appassionato di basket, Bellato aveva giocato con la maglia del Bam Basket Abano Montegrotto e lavorava presso la concessionaria Autoteam di Padova. La sua vita è stata spezzata dopo un incidente avvenuto sulla carreggiata nord dell’A1, che ha causato la chiusura del tratto autostradale nel pomeriggio e per l’intera notte successiva.

Secondo le prime ricostruzioni della Polizia Stradale, il giovane viaggiava insieme alla fidanzata, una ragazza di 24 anni, quando un autoarticolato carico di bobine di carta ha improvvisamente perso il proprio carico. Le pesanti bobine hanno invaso la carreggiata, travolgendo in pieno l’auto su cui viaggiava la coppia.

L’impatto è stato devastante: il veicolo è rimasto schiacciato sotto il materiale caduto. I vigili del fuoco sono intervenuti per estrarre i due giovani dalle lamiere, prima del trasporto d’urgenza all’ospedale di Siena.

Le condizioni di Pietro Bellato sono apparse fin da subito critiche, mentre la fidanzata, pur gravemente ferita, non sarebbe in pericolo di vita.

Alla guida del mezzo pesante si trovava un uomo di circa 50 anni, che è stato iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio stradale colposo. Le indagini proseguono per chiarire con esattezza la dinamica e le eventuali responsabilità dell’accaduto.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

Ultime notizie