Dopo il successo della rassegna “A Teatro con una stella”, ad Arquà Polesine prende il via un nuovo percorso dedicato alla memoria e al teatro civile, con un primo appuntamento dedicato al genio inquieto di Caravaggio.
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ARQUÀ POLESINE (Rovigo) – Archiviata una rassegna, se ne apre subito un’altra. Dopo il grande successo della decima edizione di “A Teatro con una stella”, il sipario si riapre con “Incursioni teatrali 2026”, il nuovo progetto firmato Proposta Teatro Collettivo in collaborazione con il Circolo Mons. Sichirollo.

La rassegna-concorso appena conclusa ha registrato un importante successo di pubblico, culminato nella serata finale del 28 marzo al Teatro parrocchiale di Arquà Polesine. Protagonista della serata è stato lo spettacolo “La bisbetica è domata?”, adattamento dal testo di William Shakespeare e diretto da Giorgia Brandolese. Nato come laboratorio per il cinquantesimo anniversario della compagnia, il lavoro è oggi una produzione stabile del Collettivo.

Uno spettacolo intenso ed energico, capace di fondere musica elettronica e teatro popolare in chiave contemporanea, affrontando con ironia e intelligenza un tema attuale come la parità di genere, senza mai risultare didascalico ma stimolando riflessioni e domande nello spettatore.

Durante la serata sono stati assegnati anche i premi della rassegna. Il riconoscimento principale, “La Stella” dedicata a Davide Altieri, è andato a “Amleto in salsa piccante” della compagnia “Camerini con vista” di Padova, che ha conquistato anche i premi per miglior attrice (Lisa Marton) e miglior caratterista maschile (Alessandro Zeffin).

Altri riconoscimenti sono stati assegnati all’associazione “Benvenuto Cellini” per miglior allestimento e regia, mentre il premio per miglior attore è stato attribuito ex aequo a Gianpietro Callegaro e Daniele Rocchetto. Il pubblico ha invece premiato la commedia “El corajo no me manca… Xe la sfiga che me frega!”, mentre Ilenia Righetti ha ricevuto il premio come miglior caratterista femminile.

La serata si è conclusa con un momento conviviale, tra brindisi e celebrazioni, non solo per i dieci anni della rassegna, ma anche per il compleanno di Francesco Veronese, figura storica e attiva della comunità locale.

Al via “Incursioni teatrali 2026”

Non c’è pausa per il teatro arquatese: sabato 11 aprile alle ore 21 prende il via la nuova rassegna “Incursioni teatrali – reminiscenza, ricordanza, memoria”, pensata come un appuntamento mensile dedicato al teatro civile e alla costruzione di una memoria condivisa.

Il primo spettacolo sarà dedicato a una figura simbolo dell’arte: Caravaggio. In scena “Caravaggio, un genio ribelle”, scritto e interpretato da Paolo D’Anna.

Lo spettacolo propone un viaggio intenso tra luce e ombra, ripercorrendo la vita di Michelangelo Merisi: dalla Toscana a Milano, da Roma a Napoli, fino a Malta e alla Sicilia. Un’esistenza travagliata, in cui arte e vita si intrecciano profondamente, tra genialità creativa e impulsi autodistruttivi.

La narrazione restituisce tutta la forza di un artista in cui la tensione tra luce e buio diventa metafora esistenziale, proprio come nei suoi celebri dipinti.

Paolo D’Anna, autore e regista, porta in scena un racconto maturato attraverso un lungo percorso artistico e culturale. Formatosi anche a Milano, a contatto con figure come Giorgio Strehler, e vicino al teatro di Dario Fo e Franca Rame, ha intrecciato nella sua carriera esperienze teatrali e letterarie accanto a importanti personalità del panorama culturale italiano.

Questo è solo il primo appuntamento di una rassegna che promette nuovi eventi e approfondimenti nei prossimi mesi.

Ingresso a offerta libera.
Per informazioni e prenotazioni: 393 9760659.

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