Cittadini e minoranza contrari all’insediamento alle porte di Canaro (Rovigo), interpellanza firmata da Sergio Severi, Arnaldo Codo e Simone Trombetta e Monica Destefani

CANARO (Rovigo) – Il sindaco di Canaro ingegner Alberto Davì ha convocato ieri Giovedì 16 Novembre 2023 alle ore 18.00 un Consiglio Comunale presso il Teatro comunale in Via Roma 66, in sessione straordinaria.

Il Consiglio Comunale è stato convocato come Consiglio Comunale aperto alla popolazione.

Il Consiglio comunale straordinario è stato convocato per un unico ordine del giorno, risposta per interpellanza consiliare presentata in data 31 Ottobre 2023, in merito alla realizzazione di un impianto di produzione di biometano nel territorio comunale di Canaro.

L’interpellanza è stata firmata dai tre consiglieri di minoranza Sergio Severi, Arnaldo Codo e Simone Trombetta e dalla consigliera Monica Destefani.

Presenti all’appello del Segretario Comunale di Canaro, assieme al Sindaco la Giunta i Consiglieri di maggioranza tranne uno assente giustificato, e tutti i Consiglieri di minoranza.

Presenti molti cittadini della municipalità di Canaro, presenti anche i Carabinieri e la Polizia Municipale.

Per rispondere all’interpellanza consigliare sull’impianto di produzione di biometano nel territorio comunale di Canaro, il Sindaco si è avvalso del contributo di tre tecnici Marco Meneghello, Enrico Lanzoni, Alessandro Chiumenti come esperti della materia, e tecnici in rappresentanti della ditta che ha proposto l’impianto.

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Dopo il saluto ai convenuti il Sindaco ha dato la parola al Capogruppo di minoranza per la lettura dell’interpellanza consiliare e in successione ha dato la parola anche alla Consigliera Monica Destefani con la possibilità di integrare questo intervento.

Con l’intervento sull’interpellanza consiliare è stato espresso dai Consiglieri firmatari, tutto il disappunto per come è stato convocato il Consiglio comunale aperto e per non aver avuto il tempo di poter far partecipare dei tecnici di parte, e soprattutto è stato sottolineato al Sindaco di aver tenuto l’oggetto di questo Consiglio, cioè la proposta di insediamento di un impianto di biometano a Canaro per molto tempo nascosto alla popolazione tutta. Da quanto riportato dagli stessi consiglieri firmatari pare che il progetto sia stato proposto all’inizio dell’estate 2023. 

Successivamente sono interventi gli esperti che hanno parlato in termini tecnici generali degli impianti, come quello proposto a Canaro che trasformano deiezioni animali, e prodotti di scarto e di seconda coltivazione in agricoltura in metano e in compost.

Dopo l’intervento degli esperti si è aperta una vivace discussione fra gli esperti e i Consiglieri di minoranza.

In particolare la Consigliera Monica Destefani ha messo in evidenza quanto pochi saranno i benefici rispetto agli oneri e al gravoso impatto ambientale che dovrà subire il territorio e la popolazione tutta di Canaro e delle zone limitrofe. Aumento di traffico di mezzi pesanti, aumento dell’inquinamento dell’area in una zona come il Polesine fra le più inquinate, presenza di cattivi odori e stravolgimento delle attività commerciali del paese.

L’impianto secondo i tecnici invece sarà insediato e funzionerà con tutti i controlli previsti dalle leggi vigenti e sarà molto utile perché inquadrato fra gli impianti che producono energie rinnovabili. Inoltre darà con la giusta lavorazione un prodotto come il metano utilizzabile in vari modi e il compost che sarà di grande beneficio per l’agricoltura.

L’impianto proposto per la produzione di biometano sarà comunque di medio/grande dimensione il cui investimento si aggirerà intorno ai 15/20 milioni di euro provenienti per buona parte da finanziamenti Pnrr, localizzato in una zona rurale vicina al cavalcavia che congiunge Canaro alla statale 16, non molto lontano dalla ferrovia della linea Rovigo-Ferrara in un perimetro che vede interessate molte abitazioni e una casa di riposo, tra le altre ad oggi i dati forniti dagli esperti sono solo quelli provenienti da modelli matematici ma non sono state fatte ancora simulazioni sia per gli odori ma soprattutto non sono state fatte previsioni precise per le conseguenze sul traffico del paese in particolare sulla zona interessata di Via Roma e del sottopasso.

Dopo l’intervento del Sindaco ingegner Alberto Davì, che ha affermato di non essere contrario a priori a questo impianto, si è aperta una vivace discussione, anche con interventi di molti cittadini di Canaro che si sono detti contrari e molto preoccupati per la possibilità che a Canaro possa essere insediato un impianto così impattante, preoccupati per la qualità dell’aria, e visto che non porta posti di lavoro hanno chiesto in vari modi quali potranno essere i benefici per l’intera comunità in futuro.

Presenti anche alcuni giovani che hanno fatto presente al Sindaco che questo impianto sicuramente disincentiverà l’arrivo di nuove famiglie a Canaro e creerà molti problemi.

Il Sindaco ha rassicurato tutti e ha dichiarato su una precisa domanda di essere disponibile anche a porre questa questione alla popolazione residente attraverso un referendum.

Presenti anche il Coordinatore della rete dei comitati polesani Vanni Destro che ha dichiarato “Un copione già visto, che viene riproposto in ogni Comune dove si proponga un impianto per la produzione di biometano. Canaro non fa eccezione.

Un’amministrazione possibilista che, dopo aver tenuto sotto silenzio la cosa oltre il ragionevole allontana da se responsabilità e le demanda ad altri Enti, la Regione in primis, pur essendo il Sindaco il primo a dover curarsi della salute dei propri cittadini ed avendo comunque voce in capitolo in sede di conferenza dei servizi decisoria.
Tecnici che vendono benissimo il proprio impianto sorvolando sui punti controversi e le criticità che comunque presenta si sono presentati davanti a cittadini magari privi di conoscenze ingegneristiche, ma consapevoli della minaccia sanitaria e ambientale che viene portata alla loro comunità. Non sarà sicuramente semplice per i proponenti realizzare l’impianto.”

Presenti anche rappresentanti dei cittadini e della minoranza di Ceregnano dove si vuole insediare un impianto analogo.

Presente anche Italia Nostra sezione di Rovigo.

I cittadini di Canaro e la minoranza tutta con la Consigliera Monica Destefani presenti al Consiglio Comunale aperto hanno chiesto al Sindaco per il futuro di Canaro, di privilegiare nella scelta che farà sulla sua disponibilità all’insediamento di un impianto di biometano l’interesse pubblico a quello privato, di salvaguardare la volontà della maggioranza della popolazione, di ricordarsi che essendo lui la massima autorità sanitaria dovrà affrontare in futuro in maniera responsabile tutte le conseguenze di questa scelta anche nei confronti delle generazioni future.

È stato comunicato dalla Consigliera Comunale Monica Destefani che si prodigherà con i Consiglieri di minoranza tutti ad organizzare un incontro pubblico nelle prossime settimane rivolto a tutta la popolazione di Canaro per poter spiegare meglio con tecnici ed esperti, non solo proposti dalle ditte che vogliono fare l’impianto, ma provenienti da altre realtà scientifiche, quali saranno i veri benefici ma soprattutto i numerosi svantaggi dovuti all’insediamento di un impianto di questo tipo.

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